Dalla Regione Emilia-Romagna arrivano nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: 1 milione e 950 mila euro, tra 2017 e 2018, che saranno destinati, attraverso quattro distinti bandi, a finanziare su tutto il territorio regionale progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni di età.
Prevenire il disagio, l’abbandono scolastico, l’isolamento, la dipendenza dai social network, la ludopatia. Promuovere l’offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione.
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Fondi a cui va aggiunta, scrive Il Velino, la compartecipazione finanziaria, circa il 30% dell’importo complessivo, da parte delle realtà coinvolte nella promozione e realizzazione dei progetti: organizzazioni di volontariato, coop sociali, associazioni di promozione sociale, oratori e parrocchie. Rientrano tra questi i cosiddetti “Doposcuola”, spesso organizzati dagli oratori parrocchiali, gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i bambini a svolgere i compiti di scuola; laboratori artistici o musicali, campi formativi di protezione civile, che prevedono lezioni ed esercitazioni pratiche sulla protezione civile come, antincendio boschivo, radiocomunicazioni, soccorso sanitario. Al via anche una consultazione, per raccogliere proposte ed esperienze utili a definire nuovi interventi normativi contro il disagio giovanile.
Per sostenere i giovani, le loro famiglie e i servizi nell’affrontare la complessità sociale che caratterizza la vita quotidiana dei ragazzi di questa fascia d’età, la Regione ha deciso di intervenire anche sul piano normativo.
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