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Precari, un docente di ruolo: “La scuola li sfrutta, fanno il mio stesso lavoro. Sono laureati e devono pagarsi altri corsi”

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Un docente di ruolo, in un video pubblicato su TikTok, ha fatto una denuncia in merito al problema dei tantissimi precari in Italia e del metodo di reclutamento, che prevede molta fatica, studio e soldi da spendere. Ecco le sue parole, che molti stanno condividendo.

Lo sfogo

“Ma è possibile che i docenti in questo Paese vengano trattati così? Persone che devono formare le nuove generazioni a cui affidate i vostri figli. Insieme ai tanti docenti di ruolo ci sono migliaia di precari, più di 200mila nel 2023. Fanno il mio stesso lavoro, ma a differenza mia vengono licenziati d’estate, per essere poi, forse, riassunti a settembre, chissà dove”.

“Voi direte, lo Stato fa i concorsi, li assumerà piano piano. Sappiate che ai miei colleghi hanno aumentato i corsi di specializzazione e i costi da sostenere. La scuola già li sfrutta come precari; immaginate in queste condizioni essere costretti a tornare all’Università per fare il tirocinio e pagarlo di tasca propria il pomeriggio dopo che la mattina si è a scuola”.

“Trattare così le persone da anni a scuola è un’ipocrisia”.

“Trattare così le persone da anni a scuola è un’ipocrisia. Chiedere a gente che prende la disoccupazione di pagarsi un corso di formazione, è un’ipocrisia. Dov’è il benessere di un’intera categoria così importante? Dov’è il rispetto della vita personale, di organizzarsi? Stiamo parlando di persone qualificate, laureate, che andrebbero stabilizzate. Non è una cosa che riguarda solo i docenti, ma lo stato di salute del Paese”.

“Non lo stanno rendendo molto facile”

Si parla moltissimo di continuità didattica e di docenti precari che spesso sono costretti ad “abbandonare” i propri studenti perché non di ruolo in una determinata classe. Un video che ritrae una docente di educazione fisica di scuola primaria che cerca di spiegare questa situazione ai propri alunni, dei bambini.

“Dal prossimo anno purtroppo non si sa dove sarò. Non mi hanno messa in questa scuola fissa, capito? Non so come spiegarvelo. Alcuni insegnanti finiscono in una scuola e ogni anno stanno lì. Alcune maestre, soprattutto quelle giovani, ogni anno si devono spostare di scuola in scuola. Le insegnanti possono scegliere…”, queste le parole della docente, prima di essere interrotta dalle urla dei bambini, che non vogliono salutare la loro insegnante: “Scegli noi! Io voglio te”.

“Funziona come nelle gare, se vinci hai la possibilità di scegliere la scuola in cui stare. Dipende da me, dovrei vincere una gara. Ci chiedono veramente tanto allenamento, non lo stanno rendendo molto facile anche allenandosi molto”; ha concluso con amarezza, facendo un riferimento al sistema di reclutamento dei docenti.

@coluzzidaniele 235 mila docenti precari nel mondo della scuola e gli fanno fare pure il tirocinio e i corsi a pagamento. #scuola #professori #precariato ♬ suono originale – Daniele Coluzzi