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Aggressione scuola Catania, altro caso: genitore dà schiaffo sul collo ad Asacom perché un bambino “disturba” sua figlia

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March 28, 2025

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Altra aggressione in una scuola di Catania, stavolta ai danni di un assistente all’autonomia e alla comunicazione. Come denunciato da Agata Rizzo, presidente della cooperativa sociale Asar operante a Catania e provincia, tutto sarebbe avvenuto ieri, 21 febbraio.

Prognosi di otto giorni

Il suo racconto è stato riportato da CataniaToday: “Un mio dipendente che presta servizio come assistente all’ autonomia e comunicazione (Asacom) è stato aggredito sia verbalmente che fisicamente (dal forte schiaffo sul collo è andato a finire al pronto soccorso con prognosi di otto giorni) da un genitore di un’alunna, perché a suo dire, un nostro bambino speciale ha disturbato sua figlia”, è quanto denuncia la dottoressa Rizzo. 

“Non saprei dirvi come, anche perché il mio operatore, come da piano di lavoro, non era presente quando il nostro bambino ha spinto la compagnetta. Per farla breve, il mio sgomento e la mia amarezza sta nel fatto, che nessuno del personale scolastico sia intervenuto, chiamando il CC o perlomeno chiamare il dirigente scolastico o il suo delegato. Inoltre, sono venuta a conoscenza dell’accaduto dal mio operatore. Nessuno si è premurato ne’ di avvisarmi, ne’ di sapere come stesse il mio operatore. Ad oggi tutto tace”, si legge nel post.

“Non permetterò mai, ma dico mai che tanta violenza si riversi, sia nei confronti dei bambini, sia nei confronti dei miei operatori, che con professionalità e amore danno il meglio di sé – continua la dottoressa – Chi lavora a scuola, a prescindere che siano docenti o operatori esterni, deve essere tutelato e garantito nell’esercizio delle sue funzioni e non lasciato nelle mani di genitori aggressivi e incivili”. 

Maestre aggredite sempre a Catania qualche giorno fa

Solo qualche giorno fa è esploso il caso delle maestre aggredite in una scuola di Catania, tanto da dover ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Lunedì scorso, alla ripresa delle lezioni, il sindaco Enrico Trantino e l’arcivescovo Luigi Renna sono andati nell’istituto per fare sentire alla comunità scolastica la vicinanza delle istituzioni.

la mamma che ha aggredito la docente era presente e ha voluto dare la sua versione dei fatti al primo cittadino: sarebbe intervenuta perché l’insegnante avrebbe colpito con uno o due schiaffi il figlio, mimando il gesto. Il sindaco ha ricordato che non si reagisce con la violenza, ma rispettando le leggi.

L’arcivescovo ha parlato con alcune madri di alunni, che sono apparse infastidite per l’eco mediatica che ha avuto l’accaduto, da loro ritenuta “esagerata”, chiedendo il rispetto della privacy degli alunni. Sul fronte delle indagini intanto si è appreso che sarebbero state due le donne che avrebbero aggredito la maestra e una sua collega, procurando lesioni a una delle due giudicate guaribili in sette giorni. Al momento non risulta ancora presentata alcuna denuncia.