I giovani del Partito democratico partono da una analisi basata sui dati: “In Italia i costi universitari sono i più cari d’Europa e la quota di diplomati che si iscrive all’università è inferiore quella degli altri stati europei, mentre il numero totale degli immatricolati nell’ultimo anno è crollato del 10%, soprattutto tra i figli della classe media impoverita che non riescono a sopportare più i costi crescenti dell’istruzione.
Occorre aiutare i ragazzi, non disincentivarli a studiare. Tra loro ci sono anche i figli, nati in Italia, di immigrati residenti in Italia ai quali non è stato ancora dato il diritto di avere cittadinanza a causa di una norma antiquata che questo governo si era impegnato a modificare”.
Ma è stata pure inviata ai ministri Riccardi e Profumo da numerose associazioni studentesche una lettera con cui si chiede di non far pagare più chi ha già pagato.
Ecco il testo della lettera:
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