Animatori digitali, proponete anche l’abc!

Sono un frequentatore di pagine per AD sui Social. Non faccio parte della numerosa schiera dei 8.303 AD e neanche dei circa 24.000 componenti del Team d’innovazione. La motivazione è economica. La complessità del lavoro dell’AD formalizzatacon i tre compiti  contenuti nella nota ministeriale del 19.11.2015, non è sostenuta da un compenso ( quando è presente ) adeguato.
Detto questo, nelle pagine dei Social leggo iniziative e di proposte interessanti, tuttavia quasi tutte di una certa complessità ( coding e dintorni ). Queste iniziative però sono “fuori portata” per chi non sa usare le nuove tecnologie. E tra i docenti sono tanti.Più di un terzo ( il 43% ).

Nel Piano Nazionale Scuola Digitale si legge: “I dati dell’indagine OCSE TALIS 2013 vedono l’Italia al primo posto per necessità di formazione ICT dei propri docenti: almeno il 36% ha infatti dichiarato di non essere sufficientemente preparato per la didattica digitale, a fronte di una media del 17%. “

Tra gli studenti, definiti troppo frettolosamente   “nativi digitali”, la situazione è ancora più disastrosa. Si legge sempre nel PNSD: “Quanto alle competenze degli studenti, l’Italia è 25ma in Europa per numero di utenti Internet (59%) e 23ma per competenze digitali di base (47%). Questo divario è visibile anche nel caso delle competenze specialistiche sull’ICT (Italia 17ma) e nel numero di laureati in discipline Scientifiche o Tecnologiche (STEM), per cui l’Italia è 22ma, con 13 cittadini ogni 1.000.”
Questa analisi in entrata definisce in modo stringente l’impegno degli AD e del team d’innovazione a “raggiungere tutti i docenti di ogni ordine, grado e disciplina, e non solo i singoli innovatori naturali che emergono spesso anche senza il bisogno del MIUR.” (PNSD)
Detto questo mi permetto di dare un consiglio agli AD, in qualità della mia esperienza più che decennale, come Figura Strumentale per le Tic: proponete e pubblicizzate, contemporaneamente a quelle più complesse,  iniziative di alfabetizzazione informatica che rilascino poi una certificazione (aspetto non secondario nel contesto attuale) come ECDl, Eipass.  

Probabilmente dall’indagine che avete svolto sul profilo informatico dei vostri colleghi, ci sarà una percentuale di insegnanti a “digiuno” o quasi sull’uso delle Tic. Certamente le  conoscenze e le abilità informatiche, una volta acquisite, dovranno poi essere alimentate dalla passione, unico argine all’oblio. Nessuno può frequentare i gradi superiori dell’istruzione, se prima non passa per la scuola primaria.In un colloquio un mio collega mi diceva che per fare le acrobazie in volo, bisogna prima di tutto possedere i fondamentali.

I lettori ci scrivono

Articoli recenti

Tecnica della Scuola Podcast, su Spotify i nostri approfondimenti

Disponibili per tutti i podcast della Tecnica della Scuola! Tecnica della Scuola Podcast è un servizio innovativo…

18/07/2024

Corsi sostegno Indire: c’è chi dice no. Un piccolo “sciopero al contrario” come quello di Danilo Dolci [INTERVISTA]

Nei giorni scorsi, il CIIS (Coordinamento insegnanti di sostegno) aveva lanciato un appello provocatorio rivolto…

18/07/2024

Gavosto: l’istruzione come ascensore sociale proprio non funziona

Si è rotto l’ascensore sociale. Quello che per decenni ha consentito a tanti giovani di…

18/07/2024

Recupero anno 2013: la giustizia dà ragione ai ricorrenti, ma i soldi non ci sono

Dopo la decisione della Corte di Cassazione dello scorso mese di giugno e quella di…

18/07/2024

Progressione all’area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, domande dei facenti funzione dal 19 al 29 luglio: il bando su INPA il 19 luglio

Domani, 19 luglio, è prevista la pubblicazione sul portale INPA del bando di concorso relativo alla…

18/07/2024

Caselle di posta elettronica, procedure di allineamento all’anagrafe delle sedi principali dal 1° settembre 2024

La Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica comunica che, come negli…

18/07/2024