Alunni

“Bruciamola”, offese e insulti a 13enne da parte di bulle in chat anonima. La denuncia non va avanti, ecco perché

Ancora episodi di cyberbullismo tra gli studenti, episodi che dimostrano che c’è ancora tanto da fare per sconfiggere un fenomeno insulso ma purtroppo molto radicato. Una tredicenne è stata vittima di pesanti insulti e offese da parte di compagne di scuola.

Parole irripetibili

“Bruciamola. Ha gusti orribili. Meglio vederla soffrire dissanguata. Fai schifo, ti odio, fai pena”, hanno scritto in chat, accostando il nome della ragazza, come riportano Ansa e Il Resto del Carlino. A porre fine ai comportamenti delle cyberbulle, che lo scorso anno frequentavano la seconda media nel modenese, è stata la Polizia Postale.

“Mia figlia – ha spiegato la madre – ha gusti particolari, si veste in modo diverso, ascolta musica diversa e questo probabilmente ha influito. Ma non è stata accettata dagli altri probabilmente anche per una questione di ‘genere'”. 

La Polizia Postale, intervenuta a seguito della denuncia-segnalazione presentata dalla famiglia dell’adolescente, si è recata nella classe teatro degli atti di bullismo per parlare agli studenti, ponendoli dinanzi alla realtà dei fatti. Gli agenti hanno spiegato ai minori la pericolosità del cyberbullismo per chi lo vive, facendo presente come, in alcuni casi, possa risultare letale ma anche alle conseguenze penali per chi lo commette.

“La denuncia – ha raccontato ancora la mamma della 13enne – non è andata avanti poiché la Polizia Postale ha preferito parlare direttamente ai ragazzi. Ora la situazione è molto migliorata”.

Educazione Civica in diretta, la sesta lezione è dedicata al bullismo

La sesta lezione di educazione civica in diretta, percorso gratuito realizzato da Tecnica della Scuola, è dedicata al tema del bullismo scuola.

Ma invece che chiedere ad esperti, psicologi, educatori e pedagogisti cosa fare e come agire contro il bullismo abbiamo deciso di andare a lezione – peer to peer – direttamente dai ragazzi e dalle ragazze che nel 2026 hanno dato vita a MaBasta (Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”)

L‘esperienza ha preso avvio nel febbraio 2016 ad opera di una classe di 18 studenti di primo anno delle superiori (14enni). Ad incentivare la nascita è stato un caso di cronaca riportato da tutti i maggiori media nazionali e riguardante il tentato suicidio di una 12enne di Pordenone a causa di azioni di bullismo da parte dei compagni di classe. Essendo studenti di una scuola che da anni incentiva e sprona gli studenti a “fare”, hanno deciso di ideare qualcosa di concreto in tal senso.

Sarà con noi Mirko Cazzato che oggi ha 24 anni e che nel 2016 all’età di 15 anni ha co-fondato con la sua ex classe, in prima superiore, MaBasta. Il movimento sotto la sua guida continua ad operare nelle scuole e con gruppi sempre nuovi i adolescenti dai 14 ai 17 anni impegnati sul fronte della lotta “dal basso” ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo nelle scuole.

Come iscriversi

Le classi che volessero partecipare all’iniziativa, devono compilare il seguente form.

ISCRIVI LA TUA CLASSE

Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.

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Redazione

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