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Che cosa leggono i giovani europei? Che idea hanno della letteratura?

Il dossier “I giovani europei e la letteratura: indagine, percorsi, canone”curato da Franco Baratta, Lina Grossi e Loriana Pupolin – è il frutto di alcune delle iniziative realizzate nel corso del progetto “Università e scuola per un canone della letteratura europea”. La ricerca, condotta in cinque Paesi (Germania, Italia, Portogallo, Romania e Spagna) aveva più piani di interesse: in primo luogo quello di natura politico-culturale.
Si voleva sottolineare l’insufficienza (a dir poco), nella costruzione dell’Unione europea, del prevalere delle ragioni dei mercati e della finanza e l’esigenza di individuare, in particolare sul terreno della formazione dei giovani, un ambito emblematico di identità e valori comuni. La grande letteratura europea, terreno al tempo stesso delle emozioni e della critica, è sembrato uno tra i fondamenti più adeguati per la crescita di una coscienza europea consapevole”, sottolineano gli autori del dossier, una sezione del quale offre proposte di percorsi didattici presentate da docenti dei Paesi impegnati nel progetto. Ne emerge un’interessante comparazione della relazione tra letteratura europea e le diverse letterature nazionali.
Nella presentazione del dossier, condotta da Mario Ambel, direttore di “Insegnare”, è stato evidenziato che la proposta di affiancare alle letterature nazionali alcune grandi opere della letteratura europea reca con sé la questione di un canone della letteratura europea da far interagire con quelle (interventi di Roberto Antonelli e Valentina Berardini). Ma un canone rapportato alla formazione non può che declinarsi in una pluralità di proposte scaturite dal “basso”. Ne costituiscono un’ipotesi le proposte didattiche già richiamate e la sezione del dossierche mostra gli esiti di un questionario rivolto a studenti degli ultimi anni della secondaria superiore, a quelli universitari delle facoltà umanistiche, nonché ai rispettivi docenti (ma vi è anche un sondaggio con i piccoli lettori) da cui emerge il riconoscimento della grande letteratura europea come un luogo di identificazione largamente condiviso.
Nel corso dell’incontro a Roma presso la libreria “Amore e Psiche”, all’introduzione di Franco Baratta e Lina Grossi è seguito un ampio dibattito.

P
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Redazione

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