I lettori ci scrivono

Concorsi per l’insegnamento della musica: non mancano le stranezze

Appartengo alla comunità di Docenti di Musica che segue indirettamente, in quanto già in ruolo da molti anni, lo svolgimento del Concorso per la selezione dei professori di Musica negli istituti secondari di primo grado per il Piemonte e la Liguria, che si sta svolgendo ad Acqui Terme.
Crescono le perplessità riguardo alle domande disciplinari durante il colloquio orale, molte riportate su una chat in cui candidati già esaminati scrivono i quesiti che sono stati loro posti.
A partire da “il palo nel flamenco”, il più curioso per usare un eufemismo, per passare a chitarra elettrica, voicing, basso, club 27, marimba, scala blues, scala misolidia, “turnaround”, rock band, Elvis Presley, il rock italiano, terminologie specifiche del rock e molto altro, sempre riferito al medesimo genere musicale.
Preciso che ad ogni candidato sono chiesti due argomenti: uno, immancabilmente, riguarda quanto sopra.
Temi senza dubbio importanti, ma riconducibili ad un periodo storico-culturale piuttosto breve se messo in relazione a secoli di storia della musica. Sicuramente temi cari ai commissari, come si evince dal loro curriculum.
Ma siamo certi che siano quelli da prediligere e sui quali testare la cultura musicale dei futuri docenti?
Va ricordato che, nella scuola secondaria di primo grado, le competenze a cui tendere con l’insegnamento della Musica sono esplicitate da disposizioni ministeriali e che la loro acquisizione passa attraverso la conoscenza di una vasta gamma di contenuti, non preferibilmente attraverso lo studio approfondito del Rock!
Favoriti sono i candidati che hanno seguito corsi di musica pop, elettronica, rock in Conservatorio.
Basta consultare i programmi di Storia della musica ed Armonia, vigenti negli stessi Conservatori, per constatare che questi argomenti sono molto marginali (spesso nemmeno sfiorati) nei percorsi di studio dei corsi classici, seguiti dalla maggioranza dei partecipanti al Concorso!
Questi ultimi, durante la prova orale, sono spesso messi in difficoltà da termini che si trovano esclusivamente su manuali di musica pop e rock, con conseguente penalizzazione nella valutazione finale che, ricordo, può consentire o meno l’accesso al ruolo.

Patrizia Morello

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