Home Concorsi Concorso dirigenti scolastici, non c’è pace: 23 avvisi di garanzia a Napoli

Concorso dirigenti scolastici, non c’è pace: 23 avvisi di garanzia a Napoli

CONDIVIDI

Breaking News

March 27, 2025

  • Valditara: “Norma contro diplomifici domani in Consiglio dei Ministri. Vogliamo una scuola dove i diplomi non si regalano” 
  • Collaboratore scolastico palpeggia alunna, assolto perché “solo” per 5 secondi: ora è stato condannato, è in pensione 
  • Vecchioni: “Le parole scompariranno. Oggi i ragazzi ne usano 600, dieci anni fa 6000. Un artista non serve, non fa aumentare Pil” 
  • “Adolescence”, lo psicologo Lancini: “Il problema non sono i social, ma l’assenza di adulti di riferimento, anche a scuola” 

Non c’è pace per il concorso per dirigenti scolastici bandito con decreto del Direttore generale del 13 luglio del 2011: dopo le denunce, in parte accolte dai tribunali, sulle irregolarità e sulla disorganizzazione riscontrata in occasione delle prove preselettive e scritte, tra cui la vicenda delle ‘buste trasparenti’, stavolta si apre il filone del concorso truccato.

E non si tratta di sole voci. Un’agenzia Ansa del 25 febbraio riporta che la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha notificato ventitré avvisi di garanzia, “nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli su presunte irregolarità nello svolgimento del concorso a dirigente scolastico. Tra gli indagati – continua il lancio di agenzia – figurano un ex dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, un sindacalista, un ex dirigente del Miur, oltre ad alcuni candidati e componenti della commissione giudicatrice. I reati ipotizzati sono abuso di ufficio, falsità ideologica e truffa aggravata”.

Dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal sostituto Ida Frongillo, è emerso che gli indagati avevano creato un meccanismo per favorire alcuni candidati al concorso. In particolare, sarebbe stata ‘pilotata’ la nomina di alcuni membri della commissione esaminatrice, grazie ai quali i candidati erano riusciti a conoscere con largo anticipo i quesiti della prova preselettiva. Inoltre – secondo l’accusa – si era riusciti a eludere l’ anonimato delle prove scritte facendo pervenire ai componenti collusi della commissione giudicatrice gli incipit e le frasi finali dei candidati da favorire. Il materiale concorsuale di sei candidati è stato sequestrato.