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Dalla Funzione Pubblica una circolare chiede “Subito massima trasparenza in rete”

È del 19 luglio una circolare firmata dal Ministro per la PA e la Semplificazione Gianpiero D’Alia, indirizzata alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici economici e alle società a partecipazione pubblica, riguardante l’attuazione della trasparenza secondo quanto previsto dal d.lgs. 33 del 2013. Nella circolare, il Ministro raccomanda alle amministrazioni e agli enti “di dedicare la massima attenzione affinché gli adempimenti di trasparenza siano curati in maniera tempestiva e funzionale alle esigenze dei cittadini”.
La circolare ribadisce, in sostanza, le prescrizioni entrate in vigore il 20 aprile scorso contenute nel decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.
Nonostante le disposizione siano entrate in vigore tre mesi fa, sono poche le p.a. che hanno adeguato i propri siti internet ai principi di trasparenza. La circolare ricorda quali sono gli obblighi per tutte le pubbliche amministrazioni e le sanzioni in caso di inadempienza.
Il primo obbligo riguarda la predisposizione, sul sito web, di una sezione “Amministrazione trasparente” nella quale pubblicare tutti i dati e le informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività e le modalità per la sua realizzazione secondo modelli standardizzati. Le informazioni devono essere complete, facilmente consultabili, comprensibili e prodotte in un formato tale da poter essere riutilizzate. La pubblicazione dei dati deve essere tempestiva, costantemente aggiornata e deve essere mantenuta per un periodo di 5 anni e comunque finché  perdurano gli effetti degli atti.
L’attuazione della trasparenza, ovviamente, deve essere in ogni caso contemperata con l’interesse costituzionalmente protetto della tutela della riservatezza. Quindi, nel disporre la pubblicazione le amministrazioni e gli altri soggetti obbligati debbono assicurarsi che siano adottate tutte le cautele necessarie per evitare un’indebita diffusione di dati personali, che comporta un trattamento illegittimo, perché il trattamento illecito di dati personali comporta l’obbligo del risarcimento del danno, anche non patrimoniale, l’applicazione di sanzioni amministrative e la responsabilità penale.
A supporto delle p.a. il Ministro ricorda che c’è la “Bussola della trasparenza” (www.magellanopa.it/bussola), uno strumento on-line aperto a tutti (persone fisiche, imprese e amministrazioni) che fornisce funzionalità di verifica e monitoraggio della trasparenza dei siti web istituzionali.
Lara La Gatta

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