Attualità

De Luca: “In Campania l’unica bambina al mondo che piange perché vuole andare a scuola” [VIDEO]

Sta riscuotendo grande interesse un video in cui il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ironizza su una madre del suo territorio che intervistata da un giornalista racconta che la sua bambina in lacrime le dice che vuole andare a scuola e che le spiace dover stare a casa.
“La bambina – dice De Luca – spiega alla mamma che vuole andare a scuola per imparare a scrivere. Credo che sia l’unica bambina d’Italia, anzi l’unica al mondo, a cui piace andare a scuola”.

Sarebbe fin troppo facile ricordare a De Luca che nel mondo ci sono milioni di bambini per i quali andare a scuola è una vera e propria festa, perché per loro la scuola è l’unico luogo sicuro e pulito che hanno a disposizione ed è spesso anche l’unico luogo dove possono mangiare un piatto di riso.
Ma lasciamo stare i Paesi del terzo mondo e parliamo delle cose di casa nostra.
Forse De Luca non ha mai avuto a che fare con bambini veri in carne ed ossa perché altrimenti saprebbe che in genere per i bambini la scuola non è affatto un luogo di tortura ma anzi è uno spazio di vita del tutto ineliminabile.
E se De Luca parlasse con qualche insegnante di scuola dell’infanzia o della scuola primaria scoprirebbe che ai bambini piace persino imparare.
A molti piace imparare a disegnare, cantare o fare le capriole, ma – ahimé, ce ne sono anche moltissimi a cui piace imparare a scrivere e a leggere.
Verrebbe da dire che forse a chi governa il mondo farebbe anche comodo se ai bambini non piacesse imparare a leggere, a scrivere e a far di conto perché, come si sa, governare gli ignoranti è infinitamente più facile che governare cittadini consapevoli.
Forse il presidente della Campania è stato preso un po’ troppo dalla vis comica ma se davvero è convinto che ai bambini non piace andare a scuola, da uomo di governo dovrebbe chiedersi cosa fare per evitare che la scuola venga vissuta dai ragazzi come luogo di costrizione.
Ma per fortuna a rendere le scuole spazi di apprendimento ma anche di “gioiosa socialità” ci pensano ogni giorno centinaia di migliaia di insegnanti che – nonostante tutto – riescono a far amare la scuola e persino lo studio a milioni di bambini e di ragazzi.
E’ bene che De Luca se ne faccia una ragione: nelle scuole italiane ci sono tantissimi insegnanti che ogni giorno cercano di fare in modo che i loro alunni imparino a diventare cittadini anche se, purtroppo, ci sono ancora tanti politici che li vorrebbero sudditi.

Reginaldo Palermo

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