Contratti

Di Meglio (Gilda): i docenti avrebbero diritto alla difesa gratuita in tribunale mediante Avvocatura dello Stato, serve una legge

Docenti aggrediti? Alla base la mancanza di autorevolezza della figura dell’insegnante. Ecco cosa ne pensa Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti: “La questione è molto seria e ha a che fare con la visione culturale della scuola – spiega il sindacalista durante l’appuntamento di Tecnica della Scuola Live – ma partiamo dal fatto che intanto tutta la società dopo il Covid è diventata più aggressiva, lo vediamo anche nella vita quotidiana. A parte questo – dichiara – la prima barriera in difesa della dignità dei docenti dovrebbe essere il dirigente scolastico, che invece spesso non svolge questa funzione. Non per colpa sua, ma per via di una concezione aziendalistica della scuola: se noi vediamo la scuola, invece che come un’istituzione, come un luogo che deve fare soddisfatti i clienti, poi se un insegnante dà una valutazione negativa sul profitto, il cliente si ritiene insoddisfatto e la colpa viene addebitata all’insegnante”.

E propone: “Il ministro dell’Istruzione, che sta scrivendo molte lettere, ne scriva una anche ai dirigenti scolastici per spiegare loro che hanno questa funzione”.

L’autorevolezza è legata anche alle retribuzioni

“Ma la mancanza di rispetto proviene anche dalla retribuzione – continua Rino Di Meglio – basta leggere Il Maestro di Vigevano per comprenderlo: la dignità dell’insegnante è stata sempre bassa perché la retribuzione è stata sempre misera e anche la retribuzione contribuisce a creare o meno autorevolezza”.

Affidare la tutela degli insegnanti all’Avvocatura dello Stato

“In secondo luogo si dovrebbe agire a livello legislativo – suggerisce – le punizioni ci sono già nel codice e sono già pesanti; invece bisognerebbe aiutare gli insegnanti a difendersi in tribunale nei confronti delle famiglie. Visto che siamo funzionari dello Stato io penso che bisognerebbe fare una legge che ci sottoponga al patrocinio gratuito da parte dell’Avvocatura dello Stato, salvo naturalmente che ci sia dolo o colpa grave del docente. Così si eviterebbero le spese legali, anche perché con 1500 euro al mese, se ci si deve pure pagare l’avvocato, non si vive più”.

Carla Virzì

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