Estero

Dispersione, espulsione scolastica e criminalità, Europa a rischio

La questione degli alunni “costantemente assenti” – così li definiscono i rapporti del Consiglio Europeo dell’Educazione – rischia di infiammare la già precaria sicurezza sociale del Vecchio Continente. Numerosi paesi “ricchi”, tra cui Italia, Regno Unito e Francia, toccano i picchi più elevati, specie nelle regioni economicamente depresse, e tale elemento favorisce la coinfluenza dei giovani interessati da tale fenomeno. Le famiglie socialmente ed economicamente in difficoltà tendono, data la scarsa cura degli Stati centrali e relative istituzioni, a ricorrere alla criminalità come elemento di affermazione sociale e mera sussistenza; lo stesso vale per quei giovani che non fanno uso della scuola come luogo educativo, di aggregazione e soprattutto di riferimento (spesso questa costituisce il primo avamposto istituzionale nei quartieri difficili delle città maggiore o nelle realtà rurali più remote). Una ricerca ripresa da The Guardian mette in allerta le istituzioni europee: i ragazzi/ragazzi maggiormente interessati dalla dispersione rischiano non solo di aderire alla criminalità di zona, ma anche di commettere gravi reati e violenze. Ciò riguarda, in particolare, gli studenti espulsi per motivi di condotta.

Dispersione o espulsione? Lezioni dal Regno Unito

Gli adolescenti espulsi definitivamente dalla scuola hanno il doppio delle probabilità di commettere violenze gravi entro un anno dall’espulsione rispetto a quelli che sono stati solo sospesi. È quanto emerge da una nuova e ampia analisi dei registri della polizia e dell’istruzione. L’Unità per la Riduzione della Violenza di Londra (VRU), istituita per contrastare l’aumento delle vittime di crimini con armi da taglio nella capitale, ha dichiarato che questa ricerca fornisce la prima prova diretta di “un legame chiaro tra l’espulsione scolastica e il coinvolgimento nella violenza” Questi risultati rafforzano le richieste di associazioni giovanili, avvocati ed esperti affinché le scuole limitino il crescente numero di espulsioni. I dati governativi pubblicati a novembre dello scorso anno hanno rivelato che nel trimestre autunnale 2023-24 si sono registrate 4.200 espulsioni definitive, con un aumento di oltre un terzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo studio, pubblicato sul British Journal of Criminology dai ricercatori delle Università di Hull e Bristol, ha seguito più di 20.000 giovani espulsi dalle scuole secondarie, analizzando i loro registri scolastici e della polizia. Questi ragazzi sono stati confrontati con un secondo gruppo di 20.000 studenti con esperienze educative, etnia e contesto sociale simili, che avevano ricevuto lo stesso numero di sospensioni ma non erano mai stati espulsi. I ricercatori hanno scoperto che, entro un anno, i giovani espulsi avevano oltre il doppio delle probabilità di commettere crimini violenti rispetto ai loro coetanei che, pur essendo a rischio di espulsione, erano rimasti a scuola.

Sovraffollamento, espulsione, reazione

Nel gruppo degli studenti espulsi si sono registrati 990 reati di violenza grave e 20 omicidi o tentati omicidi nei 12 mesi successivi all’espulsione, rispetto ai 500 reati di violenza grave e a meno di 10 omicidi nel gruppo di ragazzi che hanno evitato l’espulsione. Lib Peck, direttrice dell’Unità per la Riduzione della Violenza (VRU), ha dichiarato: “Per la prima volta, questa nuova ricerca fornisce prove di ciò che sapevamo da tempo: esiste un chiaro legame tra l’espulsione/dispersione scolastica e il coinvolgimento nella violenza.” Ha aggiunto che l’aspetto più sorprendente non è stato vedere i giovani coinvolgersi nella violenza anni dopo l’espulsione, ma “quasi immediatamente dopo essere stati esclusi”. I sostenitori di una disciplina scolastica rigida sostengono che, con l’aumento dei problemi comportamentali dopo la pandemia, l’espulsione sia uno strumento essenziale. Tom Rogers, insegnante di storia e direttore di Teachers Talk Radio, ha affermato che l’espulsione è necessaria quando comportamenti estremi mettono in pericolo sia gli insegnanti che gli studenti. “Qui ci si concentra troppo sul supporto ai responsabili della violenza piuttosto che sulle vittime,” ha detto. “In ogni classe ci sono 30 alunni che possono subire conseguenze negative a causa di un compagno violento, prepotente o offensivo.

Anche questi bambini hanno bisogno di protezione.” Peck ha riconosciuto che alcune espulsioni saranno sempre necessarie per garantire la sicurezza di studenti e insegnanti, ma ha sottolineato la necessità di fare di più per aiutare questi ragazzi a rimanere a scuola. I dati governativi mostrano che i bambini che ricevono pasti scolastici gratuiti, quelli di origine caraibica e quelli con bisogni educativi speciali o disabilità (SEND) hanno una probabilità significativamente maggiore di essere espulsi in modo permanente. Iain Brennan, professore di criminologia all’Università di Hull e coautore della ricerca, ha evidenziato un altro problema: “Se sei stato espulso e non sei più in un ambiente educativo ben supervisionato, con chi passi il tempo durante la giornata? Le opportunità di essere sfruttati aumentano e anche il modo in cui si percepisce se stessi può cambiare.” Ha aggiunto che molti insegnanti gli hanno riferito che “i segnali erano chiari” molto prima dell’espulsione di un ragazzo, con fattori esterni come violenza domestica e povertà che spesso contribuiscono al peggioramento del comportamento scolastico. “Se un insegnante deve gestire una classe di 30 studenti con risorse e tempo limitati, spesso è più semplice applicare il regolamento disciplinare piuttosto che cercare modi per includere e aiutare quel bambino.”

Andrea Maggi

Articoli recenti

Rinnovo contratto scuola, aumenti fermi 150 euro lordi: Barbacci (Cisl) chiede a Valditara e al Governo di dare dignità a docenti e Ata

“L’Aran è un'agenzia delegata dal Governo a contrattare ai tavoli della negoziazione, quindi contratta sulla base…

27/03/2025

Difendiamo la libertà di pensiero e di azione

In relazione ad alcuni eventi che hanno fatto discutere sui comportamenti che dovrebbero tenere gli…

26/03/2025

Corsi sostegno Indire: molti i problemi organizzativi da risolvere

Il DL 71 del 31 maggio 2024, come tutti ormai sanno, consente ai docenti di…

26/03/2025

Rinnovo contratto scuola inadeguato, ai coordinatori di classe i soldi di tutor e orientatori. E Carta docente nello stipendio. Le proposte Gilda

Le proposte, per sopperire al basso incremento di stipendio, vicino al 6%, sono state annunciate…

26/03/2025

Calderone sulla presunta “laurea facile”: “Accuse pretestuose, per l’incarico di ministro non è necessario titolo specifico”

La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone ha partecipato oggi, 26 marzo, al…

26/03/2025

Studente aggredito e costretto baciare le mani ai suoi aggressori, indagata baby gang

Un incubo quotidiano, un calvario che si ripeteva ogni volta che metteva piede fuori casa.…

26/03/2025