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Docente ha attacco epilettico in auto e fa incidente stradale, positiva alla cannabis: patente ritirata e rischio carcere, fa ricorso

Una storia contorta: una docente di scuola superiore di 32 anni friulana, a gennaio, ha avuto un incidente stradale a causa di un attacco epilettico. Una volta presa in cura dai medici, è stata sottoposta a esame tossicologico ed è risultata positiva alla cannabis. Da qui il ritiro della sua patente e il coinvolgimento in un processo in cui rischia fino a due anni di carcere e una sanzione di 12 mila euro.

“Positività dubbia”

Come riporta Open, secondo il nuovo Codice della Strada, le forze dell’ordine non devono più accertare lo stato di alterazione psicofisica per applicare le sanzioni previste in caso di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ora è sufficiente un test, che però può risultare positivo anche a diversi giorni dall’eventuale assunzione di cannabis, o semplicemente dare risultati erronei, di fatto condannando una persona sobria.

L’insegnante definisce “dubbia” la positività alla cannabis in questione. I legali della docente stanno sollevando la questione di legittimità costituzionale nel procedimento e porteranno alla Corte Costituzionale il caso, come riporta Udine Today. “Di certo la minima quantità rilevata non indicava uno stato di alterazione alla guida”, ha detto la docente in un video. A Salvini direi che mi sento colpevole senza colpa, confusa, impotente”. Ironia della sorte, i farmaci che ora deve assumere per trattare l’epilessia sono a base di cannabinoidi.

Ottiene l’incarico e fa serata, docente in bici positivo all’alcol test

Ecco un caso simile, che ha visto un aperitivo organizzato per festeggiare l’incarico scuola appena ricevuto trasformarsi in un incubo: un docente di 37 anni di Genova è stato fermato mentre era in bicicletta dopo la serata e condannato a 60 giorni di reclusione convertiti in 130 ore di lavori.

“Una condanna a 130 ore di lavori di pubblica utilità e 1100 euro di multa: è l’epilogo di una serata in cui avevo deciso di prendere la bici, proprio per poter bere un aperitivo e festeggiare il nuovo incarico di lavoro”, questo, come riporta La Repubblica, il suo commento.

Il docente è stato condannato e sta scontando la pena alternativa a sessanta giorni di reclusione in una bocciofila. Ecco il racconto di quanto avvenuto: “Era fine settembre. Sono un insegnante precario, ogni anno è un patema finché non mi chiama una scuola. Avevo appena ricevuto l’incarico e ho deciso di festeggiare con i miei amici, con un aperitivo in centro storico. Avrei potuto girare e cambiare strada, ma sarebbe stato scorretto. E ho proseguito. Mi hanno fermato, chiesto i documenti e sottoposto all’alcoltest, cui sono risultato positivo”.

Redazione

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