Attualità

Docenti precari, il numero crescerà dopo i concorsi Pnrr? Risponde l’esperto

Il problema del precariato nella scuola è certamente annoso e di lunga durata. I numeri aumentano di anno in anno e la difficoltà a risolverlo rimane. Nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 7 novembre un ascoltatore ha posto la seguente domanda:

Con entrambi i concorsi Pnrr, quanti precari rimarrebbero nel mondo scolastico?

Ecco la risposta dell’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:

“Il problema grosso è che quest’anno vanno in pensione quelli nati nel 1958 anno di nascita 58-59 e soprattutto 60, è un triennio terribile per la fuoriuscita dei pensionamenti d’ufficio, cioè il rischio è che chi entra sarà in numero inferiore rispetto a chi esce, dunque non bisogna guardare solo il saldo di entrata ma anche quello di uscita perché è un gioco di vasi comunicanti, se vanno in pensione molte persone e il prossimo è un decennio di cambio generazionale”.

“Il problema rimarrà inalterato, dunque servirebbe pensare a un qualcosa negli anni che vada a tenere conto anche dei pensionamenti. Il Ministero ha tutti i numeri, ha il monitoraggio delle classi anagrafiche dei docenti, sa benissimo che cosa succederà fra qualche anno, invece però purtroppo si ragiona sempre per anno scolastico e il problema così facendo non si risolve, va proiettato in una visione di scuola dove il precariato sia un’eccezione e non la regola come è ormai da più di tre anni, non possiamo addossare le colpe a Valditara del precariato”.

“Il precariato c’è sempre stato in Italia negli ultimi 30 anni, dunque parto da Berlinguer in poi, passando per la Moratti, per la Giannini, per la Carrozza e quant’altro, cioè tutti i ministri dell’Istruzione non hanno mai risolto il problema del precariato.

Daniele Di Frangia

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