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Elisa Di Francisca: “Se mio figlio prende due ed è felice qualcosa non va. Torniamo alle punizioni, la sofferenza è motore”

Stanno facendo discutere le dichiarazioni della campionessa di scherma Elisa Di Francisca, ospite lo scorso 27 marzo del programma di Rai1 La volta buona”. La sportiva è stata criticata nel corso delle ultime Olimpiadi, nel 2024, per le parole che ha riservato per la nuotatrice Benedetta Pilato, contenta di essere arrivata “solo” quarta.

Le parole incriminate

Nel rispondere agli attacchi, Di Francisca ha ribadito la sua opinione parlando della sua esperienza personale: “Io ho due figli. Se mio figlio torna a casa con un due ed è felice e contento c’è qualcosa che non va. Torniamo un po’ alle punizioni, al provare sofferenza che poi serva da motore, da stimolo per vincere”.

Il caso Pilato-Di Francisca

La Pilato, ai microfoni di Rai Sport ha commentato la sua gara dei 100 rana dove è arrivata quarta per un solo centesimo di secondo. Da lei ci si poteva aspettare un viso deluso, lacrime di frustrazione. E invece no: la ragazza ha pianto di gioia durante l’intervista, contenta per star “vivendo un sogno”. L’intervistatrice le ha addirittura chiesto: “Ma veramente?”.

La scena ha stupito tutti, anche la commentatrice di Rai Sport, Elisa Di Francisca: “Non c’ho capito niente. Ma lei c’è rimasta male, obiettivamente è rimasta male, è impossibile, non può essere contenta. Cioè ‘non ci credevo’, è assurdo, surreale questa intervista, devo essere sincera. Non voleva andare sul podio e allora che c’è andata a fare? Rabbrividisco. Fatene un’altra di intervista per capire cosa voleva dire, servono i sottotitoli. Io non l’ho capita”, ha detto.

Dopo quel siparietto televisivo Pilato ha condiviso su Instagram, come riporta Fanpage, le parole di un utente social: “Benedetta Pilato ieri ha ucciso tutti con un sorriso. Vi ha uccisi con la sua felicità, quella di essere a un Olimpiade, quella di essere al livello delle più forti del mondo non essendo ancora ventenne, quella di aver portato a termine un anno duro nonostante mille cambiamenti. Quanto si può essere normali, anche essendo i più forti al mondo e dovremmo imparare da Benedetta Pilato”. Le uniche parole che la nuotatrice si è lasciata uscire sono poche, incisive e che chiudono la questione: “Si fa la gara a chi rabbrividisce di più”.

A dire la sua anche la campionessa di nuoto Federica Pellegrini: “A volte un quarto posto, anche se per poco, è il nostro sogno più grande! Perché?! Perché Benny alla prima Olimpiade uscì in batteria e ieri sera si presentava con il settimo tempo!! Le medaglie piacciono a tutti, ma… (e questo I’ho capito solo alla mia ultima Olimpiade) a volte conta molto di più il viaggio!! Le medaglie pesanti arriveranno, Benny ha solo 19 anni! Lasciamola sognare ciò che vuole”.

Si tratta di un insegnamento che secondo molti si può applicare anche a scuola, in un mondo in cui molti genitori pressano i figli volendo da loro il massimo dei voti a tutti i costi.

Il prof tiktoker Sandro Marenco aveva lanciato un‘iniziativa particolare per coinvolgere tutta la comunità educante: “La Scuola consegna la sua medaglia, potrebbe anche diventare una tradizione. Potremmo creare un concorso per disegnare la medaglia, io poi vivo vicino a Valenza, la città dell’oro, e quindi potremo farcela creare qui. Le rinnovo la mia stima e, benché lei avrà sicuramente persone più competenti a cui rivolgersi, le offro la mia completa disponibilità”, questo l’invito alla 19enne.

Redazione

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