Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione del Governo Draghi
Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi non manca di associare i drammatici eventi in Ucraina con la prossima celebrazione del 25 aprile: “Con la Festa della Liberazione celebriamo la sconfitta del nazifascismo e la conclusione di un conflitto sanguinoso. In questo anniversario ricordiamo la lotta e il sacrificio di donne e uomini per ottenere il rispetto e il riconoscimento di diritti e un nuovo assetto democratico, basato su principi fondamentali quali l’uguaglianza, la solidarietà, la coesione, espressi poi chiaramente nella nostra Costituzione”.
“Il 25 aprile ci richiama alla cura della nostra democrazia, perché la libertà conquistata da chi ci ha preceduti non è data per sempre, deve essere rinnovata ogni giorno. Gli eventi che stanno avvenendo a livello internazionale ci ricordano che dobbiamo fare grande attenzione e dare sempre nuova linfa alla libertà e alla democrazia. Dobbiamo farlo a partire dall’educazione, nelle nostre aule, anche in questi giorni e in vista del 25 aprile. Le scuole sono luogo di partecipazione e solidarietà, dove studentesse e studenti imparano a essere cittadine e cittadini responsabili e consapevoli”, prosegue Bianchi, esortando quindi insegnanti ed educatori a lavorare in classe con i propri alunni sui temi cari alla Costituzione, come la stessa Tecnica della Scuola ha voluto fare intervenendo sul dibattito attorno alla pace, sorto proprio dall’esigenza di riflettere sul conflitto tra Ucraina e Russia nei primi giorni del suo aggravarsi.
“Con la Festa della Liberazione inauguriamo ‘la via sacra della Repubblica’: il 25 aprile, il Primo maggio e il 2 giugno. Tre date fondamentali del nostro vivere civile comune, che ci conducono al cuore del primo articolo della nostra Carta fondamentale: ‘L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Continuiamo a coltivare il delicato fiore della libertà quotidianamente attraverso l’esercizio della partecipazione. Insieme”, conclude il Ministro.
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