
Anche quest’anno la scuola di Pioltello, nel milanese, finita l’anno scorso al centro delle polemiche per aver sospeso le attività didattiche in occasione della festa di fine Ramadan, è rimasta chiusa oggi, 31 marzo, per lo stesso motivo. Lo riporta TgCom24.
Quest’anno non ci sarebbero, o perlomeno ancora, proteste in merito alla scelta della scuola, senza striscioni o altro. A quanto pare, però, alcuni genitori si sarebbero lamentati nelle chat. In un messaggio si legge: “I professori stanno cambiando atteggiamento, l’atmosfera in classe è pesante”. Alcuni genitori, a quanto pare, sembrerebbero intenzionati a iscrivere i propri figli in un’altra scuola il prossimo anno.
L’attacco della Lega
Silvia Sardone, eurodeputata e consigliera a Milano della Lega, aveva parlato di “decisione pericolosa di cui la sinistra succube dell’Islam sarà contenta. Perché bambini e famiglie non musulmane, in Italia, devono essere penalizzate? Qui non siamo in Pakistan e nemmeno in Marocco. Gli islamici nelle scuole godono di trattamenti di favore, penso all’assurdo divieto di merenda durante il Ramadan imposto lo scorso anno a Cremona per non urtare le sensibilità, o al corso su come portare il velo islamico in un istituto di Abbiategrasso”.
Quasi ad anticipare il vespaio, la vice preside, il 2 gennaio, ha scritto un lungo sfogo su Facebook: “Siamo al 2 gennaio 2025, e gli alunni della mia scuola non hanno ancora fatto una lezione di tecnologia perchè il provveditorato chiama e la gente rinuncia. Siamo al 2 gennaio 2025 e degli alunni speciali perderanno il loro docente di sostegno perché ha avuto il ruolo come docente di musica in un’altra regione. Così per tanti altri studenti che rientrando il 7 non si ritroveranno più neanche i docenti di italiano, perchè arrivano le nuove nomine e i ruoli adesso”.
“Di questo non ne parla nessuno”
“Ottimo direi, scelta veramente top del Ministero, di questo però non ne parla nessuno”, commentava la vice preside: “Come mai i genitori, quelli che combattevano per il futuro dei loro figli, sono spariti? Come mai i politici che venivano davanti alla scuola sono spariti? Ci interessa parlare più di islamizzazione che di scuola italiana? Come mai tutti quei partitucci di patrioti che attaccavano gli striscioni non si preoccupano di queste cose? Da mesi a scuola c’è gente che va e gente che viene e gli alunni cambiano due, tre, quattro docenti. Se l’obiettivo è creare un popolo di ignoranti, sicuramente siamo sulla strada giusta”.
Scuola chiusa per ragioni didattiche
Come abbiamo scritto, nel pomeriggio del 25 marzo 2024 il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto del comprensivo Iqbal Masih hanno confermato la decisione di sospendere le lezioni il 10 aprile, in occasione della festa per la fine del Ramadan.
La scelta, per la verità, era già stata fatta nel maggio scorso ma solo dopo era diventata di dominio pubblico in seguito ad un intervento della eurodeputata leghista Silvia Sardone. La decisione era stata presa con l’obiettivo di evitare aule vuote e interruzioni nel programma scolastico; nei giorni scorsi, però, l’Ufficio Scolastico Regionale aveva riscontrato alcune irregolarità nella delibera che adesso è stata rivista e corretta.
Il consiglio l’ha modificata sottolineando che la chiusura è motivata esclusivamente da ragioni didattiche, dovute alle numerose assenze previste durante la festività religiosa.
Nel corso di una messa festiva, i tre parroci della cittadina hanno letto in chiesa una lettera di solidarietà con la scuola; lo stesso Vescovo della città di Milano aveva mostrato apprezzamento per la decisione della scuola.