“Il personale educativo ha gli stessi diritti dei colleghi della scuola primaria e, nonostante la normativa vigente in materia gli riconosca lo ‘status’ di docente e lo equipari in tutto e per tutto agli insegnanti del primo ciclo di istruzione, il Miur continua a discriminarlo con una umiliante disparità di trattamento”. A denunciarlo è la Gilda degli Insegnanti che segnala i numerosi casi di discriminazione subiti da questa categoria di docenti.
“Il personale educativo non può ancora, per esempio, accedere alla piattaforma Istanze on line per inserire eventuali titoli professionali conseguiti nel corso degli anni; non può inoltrare domanda di trasferimento telematicamente ma deve predisporre ed inoltrare domanda cartacea con il vincolo di indicare solamente tre province; non può iscriversi telematicamente ai corsi professionali riservati ai docenti e, se nominato animatore digitale dal collegio docenti non può nemmeno iscriversi ai relativi corsi di formazione appositamente predisposti dagli Usr. Inoltre – rileva la Gilda – al personale educativo è stato negato il bonus di 500 euro per la formazione che la normativa prevede sia obbligatoria anche per questa classe di concorso”.
“Lanciamo dunque un appello al Miur – conclude il sindacato – affinché i docenti di convitti ed educandati godano a tutti gli effetti dell’attenzione e dei diritti maturati e le loro legittime rivendicazioni vengano finalmente accolte”.
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