
La cantante Giorgia, cantante favorita nello scorso Festival di Sanremo 2025 poi classificatasi sesta nell’incredulità generale, ha parlato della grande polemica che ha investito la finale dello scorso sabato 15 febbraio: l’assenza di donne arrivate in top 5.
In molte, tra cui le stesse cantanti, hanno parlato di patriarcato, di pregiudizi contro le donne, della fatica che devono fare le interpreti femminili per essere prese sul serio. C’è anche chi, invece, crede si tratti di una coincidenza, di un problema che in realtà non esiste.
“La normalità sarà non stupirsi più”
Giorgia, a Domenica In Speciale Sanremo, su Rai1, la cantante donna che in questa edizione è arrivata più in alto in classifica, ha parlato della questione, come riporta Fanpage. “C’è una mentalità inconscia quando bisogna trattare un genere o l’altro. Noi siamo tanto unite, abbiamo capito che quando va bene qualcosa a una, è un bene per tutte. Il successo di una è il successo di un’altra, mette in moto dinamiche importanti”.
“C’è tanta serietà e onestà rispetto al nostro lavoro. C’è un senso di solidarietà. Deve passare di più questo messaggio che non è tanto chiaro. Arriveremo ad un punto in cui non si deve più notare se c’è o non c’è una donna. Se dobbiamo sottolinearlo, il problema c’è. La normalità sarà non stupirsi più. Bisogna lavorare sulla mentalità dei piccoli”, ha concluso.
Educazione alla parità di genere a scuola?
Probabilmente la cantante intende sia da parte dei genitori che delle scuole. In molti da tempo credono che bisogna fare educazione sessuale e affettiva nelle scuole, sin dalla prima infanzia, o comunque educazione alla parità di genere, per estirpare una volta per tutte i pregiudizi nei confronti delle donne.