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Giovani, chi decide gli studi e cosa faranno da grandi? L’influenza dei genitori vale tantissimo, pure se non ne parlano

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April 03, 2025

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L’iscrizione dei ragazzi verso le discipline scientifiche, le cosiddette materie Stem, è molto influenzata dall’ambiente familiare, oltre che dai loro docenti. Inoltre, la decisione di intraprendere un percorso universitario in ambito scientifico spesso inizia molto prima del diploma di scuola superiore, con una significativa influenza che emerge già durante gli studi alle scuole medie. E i genitori risultano decisivi al punto che le influenze educative in ambiente domestico, anche quando non si manifestano con consigli diretti o in modo esplicito, indirizzano comunque le scelte sui corsi di studio o professionali. A sostenerlo è l’Università di Udine, che con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia ha realizzato un’indagine intitolata “Giovani donne e materie Stem“.

Il lavoro, ha scritto l’Ansa sulla base di quanto spiegato dall’ateneo, si è concentrato sulla propensione degli studenti delle scuole superiori e degli universitari a iscriversi a corsi di laurea scientifici e ha analizzato come vari fattori – tra cui l’influenza degli insegnanti, dei genitori e degli ambienti familiari – giochino un ruolo fondamentale nelle scelte future.

Il rapporto, redatto da Alessio Fornasin e Laura Pagani, ha incluso circa 1.570 studenti delle scuole superiori e 2.442 rispondenti tra gli studenti e laureati delle università di Udine e Trieste.

I dati, raccolti attraverso questionari tra novembre e dicembre 2023, mostrano che le studentesse delle superiori sono significativamente influenzate dagli insegnanti e dalle esperienze familiari nel loro approccio alle materie scientifiche.

Inoltre le probabilità di iscriversi a un corso scientifico sono maggiori tra i figli di genitori non laureati che tra i figli dei laureati No Stem, un aspetto che suggerisce come l’ambiente familiare incida fortemente nelle scelte di studio.

L’indagine fa parte di un progetto dell’Università di Udine che mira a ridurre la disparità di genere nell’accesso alle discipline Stem, con particolare attenzione alle studentesse.

La ricerca evidenzia, inoltre, che le figlie femmine tendono a seguire maggiormente l’esempio della madre, mentre i figli maschi si orientano più verso il padre.