Noi docenti precarie della GAE INFANZIA, ad oggi discriminate dal governo e danneggiate dai sindacati con i migliaia di inserimenti a pettine di ricorsisti, vogliamo ringraziare le tante persone che invece ci appoggiano e ci confortano, colleghi ma anche persone al di fuori dell’ambiente scolastico, che hanno compreso e condiviso le ingiustizie che stiamo vivendo.
Grazie a chi ha accolto il nostro grido di dolore ribadendo che “la scuola è in ogni ordine e grado, l’asse portante del futuro di ogni società. Ma è nella scuola dell’infanzia, che si creano i presupposti per diventare buoni studenti, brave persone, civili cittadini.
Non è accettabile, né degno di un paese civile, una scuola dell’infanzia con classi di 27/30 bambini (di diverse età e con esigenze diverse). Tagliare fuori da questo sistema le insegnanti della GAE INFANZIA (graduatoria ad esaurimento), vincitrici di concorsi addirittura ante 2000, comporta appunto un duplice danno: la scarsa (ovviamente) attenzione per i bambini, e l’esclusione dal lavoro di insegnanti vincitrici di concorso e che hanno speso una vita intera per la nostra scuola..
Amici miei, genitori e non, sosteniamo questa causa, sosteniamo queste insegnanti sensibilizzando l’opinione pubblica, affinché il governo nazionale e la politica trovino al più presto una soluzione concreta e definitiva”
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