Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, dice con chiarezza che il documento del Comitato tecnico scientifico relativo al rientro a scuola «non offre soluzioni, compie riflessioni anche utili», ma ne rimanda l’attuazione «ai dirigenti scolastici: dobbiamo valutare bene lo studio del Cts ma non vorrei che fare il preside diventasse una sorta di mission impossible».
E aggiunge: «Si chiede di fa quadrare un cerchio che nessuno riesce a far quadrare, ma non danno soluzioni. Le realtà in Italia sono molto diversificate. Mentre nelle grandi città è forte l’affollamento nelle scuole, nei piccoli centri le scuole sono spesso vuote, in cui si poteva tornare anche ora in classe».
La media degli studenti nelle classi italiane è di 20 alunni. In alcune realtà, come nelle grandi città, i dirigenti scolastici avrebbero bisogno di poter disporre di molte aule, di superfici, di altri docenti per poter costituire un numero maggiore di classi «ma se organici e le classi sono quelle che sono, gli edifici sono vecchi, molto poco flessibili e a volte non a norma, come fa un dirigente scolastico? All’estero è diverso, ci sono molti spazi. La realtà è che in Italia da decenni non si investe nell’edilizia scolastica, non si costruiscono nuove scuole e non si riesce in tempo reale ad adeguare le scuole ai flussi di studenti».
Sarà leva obbligatoria anche per le femmine, come ha fatto notare Roberto Saviano nel corso…
In ottemperanza alle disposizioni dell’O.M. 88 del 2024 il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha…
Gino Cecchettin non ha dubbi: una ragazza ricattata da un coetaneo non deve subire in…
Oggi, 5 aprile, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 29 Attestati d'onore di…
Siamo da anni presi da social e da tecnologie digitali tanto da, quasi, non avere…
Un bambino di soli dieci anni è riuscito a salvare la vita a sua nonna…