La scuola rapita, il covid e la DaD. Il disastro educativo italiano è il titolo del nuovo libro di Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas, pubblicato dall’editore Armando.
Si tratta di più di 600 pagine che ripercorrono, raccontano e documentano 60 anni di storia della scuola italiana.
Si parte da lontano, dalle prime importanti e significative riforme degli anni ’60 e ’70 (scuola media unica, scuola materna statale, nascita degli organi collegiali e inserimento degli alunni con handicap nelle classi comuni) per arrivare a quelli che d’Errico definisce i disastri educativi degli ultimi 25 anni (autonomia scolastica, riforme Moratti e Gelmini, legge sulla Buona scuola).
Il volume è ricco di dati e materiali ma anche di proposte a partire dalle riforme che secondo d’Errico andrebbero realizzate per risalire la china, dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia obbligatorio all’obbligo scolastico fino a 19 anni, passando attraverso l’introduzione del latino nella scuola secondaria di primo grado.
Molto spazio anche per i temi di maggiore attualità legati in particolare alla didattica a distanza e alle modalità con cui è stata affrontata la pandemia da parte del Ministero dell’Istruzione.
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