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Il linguaggio motorio

Il progetto si propone in particolare di evidenziare il valore del linguaggio motorio come parte integrante della formazione dell’alunno oltre che di educare al movimento e attraverso il movimento.
Figura chiave del progetto è il “consulente sportivo” o “tutor” il cui compito è quello di mettere al servizio della scuola e degli insegnanti le proprie competenze offrendo un supporto tecnico per la realizzazione delle attività motorie e sportive previste dal Piano dell’offerta formativa della scuola.
I consulenti sportivi – tutti diplomati Isef, per i quali la Regione ha definito anche un apposito “Statuto deontologico” –  vengono assunti dalle singole scuole mediante contratto di prestazione d’opera i cui costi sono coperti da un finanziamento regionale.
Tutte le scuole della regione hanno avuto la possibilità di aderire al progetto, tanto che sono diverse centinaia i tutor ora in servizio nelle diverse Istituzioni scolastiche.
Per i tutor sono anche previste iniziative di formazione e incontri per il coordinamento delle attività didattiche.
Il progetto sta effettivamente ottenendo buoni risultati in quanto i tutor stanno offrendo:
– consulenza qualificata al personale docente;
– formazione e aggiornamento del personale docente;
– collaborazione ai circoli didattici e agli Istituti comprensivi per la programmazione, l’organizzazione e lo svolgimento delle attività motorie e sportive.
La Regione ha predisposto anche un piano per un attento monitoraggio del progetto: in tutte le scuole si sta infatti procedendo ad una sistematica raccolta di dati relativi alla quantità e alla qualità delle proposte didattiche ed al numero dei partecipanti alle attività.
E – nel corso delle prossime settimane – in centinaia di scuole elementari piemontesi verranno organizzate “feste dello sport” che coinvolgeranno insegnanti, tutor, alunni e famiglie.

Redazione

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