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La margherita delle superiori si sfoglia con i “Serious games”

Anche i videogiochi potrebbero rappresentare un ottimo alleato per comprendere quale strada formativa scegliere dopo la licenza media. A sostenerlo sono due importanti poli accademici e di ricerca milanesi – il Cescom, centro studi per le scienze della comunicazione, del’università di MilanoBicocca, e il centro Metid, Metodi e tecnologie innovative per la didattica del Politecnico di Milano – dopo aver sperimentato come degli innovativi simulatori interattivi della realtà possano far rivelare le proprie inclinazioni. E quindi a non sbagliare nella scelta della scuola secondaria superioresoprattutto se orientata nel settore tecnico-scientifico.
I congegni tecnologici brevettati dall’unione dei due centri di studio si chiamano “Serious games”: sono stati realizzati nell’ambito della realizzazione di un progetto di ricerca europeo, il “Ludus”, all’interno del quale sono coinvolti altri cinque Paesi europei, quali Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Slovenia.
Il motivo di un nome così particolare lo spiegano gli stessi ricercatori italiani che hanno sviluppato il particolare software interattivo: creano le sensazioni di un vero e proprio gioco, ma con finalità serie: educative, formative, di sensibilizzazione sociale e di marketing. Utilizzandoli l’utente mette alla prova le proprie competenze confrontandosi attivamente con una semplificazione della realtà, molto simile al contesto in cui normalmente si trova ad agire e questo lo allena all’esperienza.
Secondo i realizzatori della sperimentazione le informazioni ricevute e metabolizzate” attraverso il gioco interattivo, ma anche le sensazioni provate e le emozioni vissute attraverso la forma ludica, rimanendo fortemente impresse, permettono al giocatore di affinare le abilità percettive, facilitando l’attenzione selettiva e potenziando l’attività mnemonica. L’elevato coinvolgimento favorisce un apprendimento diretto e l’aspetto ludico permette all’utente di mettersi in gioco senza paura, più spontaneamente di come farebbe in un contesto reale.
L’11 marzo gli studenti delle scuole superiori della Lombardia saranno chiamati , nell’ambito di uno workshop, a sviluppare una proposta di gioco digitale che possa aiutare gli studenti delle medie a orientarsi nella scelta di percorsi formativi di tipo tecnico-scientifico.
Gli studenti che vorranno partecipare dovranno mandare una e-mail, specificando nome, cognome, scuola e classe che si frequenta, entro il 4 marzo, all’indirizzo l.peveri@campus.unimib.it.
Alessandro Giuliani

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