I lettori ci scrivono

La scuola andava aperta? Oppure era meglio aspettare?

I contagi stanno aumentando e questa crescita esponenziale si sta verificando anche per la riapertura delle scuole, perché esse anche con tutte le misure di distanziamento, gel igienizzante, mascherine sono sempre luoghi dove circolano tante persone tra dirigente scolastico, docenti, personale Ata, alunni e genitori e, quindi, si creano assembramenti.

Il virus, inutile nasconderlo, circola ed è insidioso e minaccioso. Purtroppo, a causa dei continui avvertimenti anticovid si stanno perdendo molte ore di lezione gli studenti non hanno ancora capito che non possono più fare comunella. Bisogna assumere in classe l’atteggiamento del “cane mastino” che sta continuamente a ringhiare.

Possono mai i docenti trascorrere giorni e mesi dell’anno scolastico in questo continuo stato di tensione emotiva dettata dalla paura del contagio e dai continui richiami verso gli studenti? È una forma di logorio estenuante.

Non ci venissero a dire che la diffusione del virus non è in crescita a causa della riapertura delle scuole perché non è vero.

Se gli alunni la mattina indossano tutti la mascherina in quanto vi è l’obbligo che viene ribadito alla noia dai docenti nelle classi, quando escono da scuola se la tolgono, ma a casa non vengono ripresi alla noia dai genitori. Anzi! Ogni qualvolta il docente toglie lo sguardo dagli alunni ecco che si assembrano e questo diventa un atteggiamento di rischio e pericolo per la salute di tutti.

Insomma andava aperta la scuola? Oppure era meglio ancora attendere e tenere sotto stretta osservazione la curva epidemiologica dei contagi? 

Mario Bocola

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