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Lascia il fumo al capolinea

“Lascia il fumo al capolinea”: Non è un titolo di uno spot pubblicitario, ma di una campagna informativa nazionale rivolta ai minorenni della scuola italiana che tanto sono attratti dalla nicotina. Secondo l’Oms ad oggi un alunno su tre fumerebbe al termine delle scuole medie: un dato impressionante che ha convinto il Moige, il Movimento italiano genitori, a promuovere un tour per sensibilizzare i ragazzi di scuole elementari e medie a non intraprendere la strada del fumo. Il tour, partito l’8 marzo 2004 da Roma, riprenderà il via il 2 febbraio da San Maurizio d’Opaglio, in provincia di Novara, per rivolgersi agli studenti di tutte le regioni del Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Trentino e Lombardia.
Altri 14.000 bambini avranno così la possibilità di visitare la mostra-bus con giochi interattivi e testimonianze di personaggi dello sport ed assistere allo spettacolo dei burattini “Pol e Mon”, che rappresentano il polmone sano e quello malato a causa del fumo. Il tour si concluderà a Milano l’8 aprile e alla fine della campagna saranno stati raggiunti circa 34.000 allievi, i loro insegnanti e anche molti cittadini che hanno potuto visitare il bus durante le soste avvenute nelle piazze. L’iniziativa prevede anche l’attivazione del sito www.lasciailfumoalcapolinea.it, la distribuzione di locandine e di un libricino a fumetti per ogni bambino.
La campagna, sostenuta dalla Philip Morris, cha attraverso le sue affiliate sostiene programmi di prevenzione al fumo giovanile in circa 70 Paesi nel mondo, si rivolge in particolare agli under 14: vari studi hanno infatti dimostrato che la prima sigaretta si accende quasi sempre prima di questa età e più è precoce l’iniziazione più difficile risulta smettere. Per l’Oms, in media, su 100 ragazzi di 11 anni sono in 4 a fumare, ma a 15 anni la percentuale sale al 33%. Dati in parte confermati dall’Istat, secondo cui la media italiana di quanti comincia a fumare prima dei 14 anni è del 6,2%.
Dai questionari fatti compilare a scuola durante la campagna “Lascia il fumo al capolinea” è emerso che oltre l’85% dei ragazzi ha gradito molto l’iniziativa e che il 92% degli insegnanti ritiene che sia stata uno strumento utile per la prevenzione del fumo minorile. La regione italiana con maggiori fumatori in età giovanile risulterebbe la Sardegna (9%), seguiti da Campania (8.6%), Calabria (7.4%) e Basilicata (7.3%). In coda alla classifica il Tentino Alto Adige con il 4.7% di minori fumatori, l’Umbria (4.5%) e, ultimo, il Friuli Venezia Giulia con il 4.2% (due punti sotto la media nazionale).
“Questa campagna – ha detto Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige – mira in particolar modo a mettere in guardia i ragazzi dal rischio, sottovalutato, della dipendenza. Molti credono di poter smettere quando vogliono: purtroppo però si tratta di una leggenda che favorisce la nascita di pericolose abitudini”. La campagna si rivolge anche ai genitori “perchè in circa il 31% dei casi di giovani fumatori abbiamo riscontrato che le prime sigarette provengono proprio dal pacchetto dei genitori o di un parente. Ma un ruolo importante spetta anche alla scuola – conclude Munizzi – perché attualmente solo il 39% degli insegnanti, a quanto risulta dai nostri questionari, informerebbe i ragazzi sui rischi del fumo in età giovanile”.
 
Alessandro Giuliani

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