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Liceo Classico fanalino di coda tra le scelte delle scuole superiori, nel Lazio vince lo Scientifico

Il nuovo anno scolastico si apre con una chiara tendenza tra gli studenti romani che si apprestano a iniziare il primo anno delle scuole superiori: il Liceo Scientifico è di gran lunga la scelta più popolare. Secondo i dati forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, riportati da Ansa, ben 12.534 studenti hanno optato per questa tipologia di istituto, confermando così la predilezione per un percorso educativo che offre una solida preparazione nelle materie scientifiche e matematiche.

Subito dopo lo Scientifico, i numeri mostrano un forte interesse verso gli Istituti Tecnici, che hanno attirato 9.191 nuovi iscritti nella capitale. Questo dato evidenzia come, accanto al tradizionale percorso liceale, molti studenti preferiscano un percorso più orientato verso il mondo del lavoro e delle tecnologie. Il Liceo Linguistico, scelto da 4.378 studenti, si posiziona al terzo posto, seguito dal Liceo delle Scienze Umane con 3.682 iscritti. In fondo alla classifica, ma comunque con numeri significativi, troviamo i Licei Classici (3.682 iscritti), i Professionali e il Liceo Artistico, con 2.003 nuovi alunni.

Estendendo l’analisi all’intero territorio regionale, i dati confermano le tendenze osservate nella capitale. A livello regionale, infatti, 16.325 studenti hanno scelto il Liceo Scientifico, mentre gli Istituti Tecnici seguono con 14.127 iscritti. Il Liceo Linguistico, con 5.638 studenti, viene superato dal Liceo delle Scienze Umane, che ha registrato 5.887 iscrizioni. Da notare anche il dato riguardante il Liceo Classico, che a livello regionale raccoglie 4.603 iscritti. Una curiosità riguarda il Liceo del “Made in Italy”, una novità che ha attirato l’interesse di 34 studenti in tutta la regione.

Guardando infine alla distribuzione territoriale degli iscritti, nella città di Roma si contano 38.831 alunni pronti a intraprendere il percorso delle scuole superiori. Seguono le province di Viterbo (2.825 studenti), Frosinone (4.770), Latina (5.677) e Rieti (1.452). Complessivamente, sono 53.555 i nuovi iscritti nelle scuole superiori del Lazio per l’anno scolastico appena iniziato.

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Calo del classico, risultato modesto del 4+2, flop del Made in Italy. Ne parliamo con Mario Rusconi (ANP)

In molti sottolineano il fatto che il liceo classico sta perdendo progressivamente il proprio fascino. Cosa ne pensa?

La scarsa adesione al liceo classico impone una riflessione sulla riconosciuta valenza formativa delle discipline del mondo antico, che necessitano però di essere rivitalizzate da una funzionale contaminazione con le tematiche dell’attualità dall’ambientalismo alle fonti energetiche alla risoluzione dei conflitti.

Che ne dice invece dei 1700 iscritti (o poco meno) alla sperimentazione dei percorsi tecnologico-professionali?

Il tema del 4 più due, vale a dire quattro anni di istituto tecnico professionale, a cui seguono due anni di istituto tecnico superiore, una sorta di mini laurea ha trovato invece una discreta adesione delle famiglie trattandosi tra l’altro di un progetto sperimentale che dovrà in seguito essere normato per legge.

Perché secondo lei?

A mio parere per un duplice motivo.
Intanto con quattro anni invece di cinque si è in linea con le tendenze della scuola superiore un po’ in tutta Europa; e poi c’è forse il fatto che molti studenti apprezzano la possibilità di accedere dopo i 4 anni a questa sorta di mini laurea che è l’Istituto tecnico superiore Academy.
Mini laurea che, non dimentichiamolo, dà la quasi certezza un posto di lavoro richiesto dal mondo dell’industria e della produzione.

E del Made in Italy che ne dice?

Si tratta certamente di dati poco positivi. Probabilmente la proposta del Made in Italy ha bisogno, nel corso dei prossimi anni, di essere meglio definita e soprattutto tempestivamente comunicata alle famiglie che poi sono appunto le destinatarie dell’offerta.

Redazione

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