L’Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025 ha fornito indicazioni per lo svolgimento dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Essa stabilisce le norme relative all’ammissione dei candidati interni ed esterni, alla composizione e al funzionamento delle commissioni d’esame, alla struttura e al calendario delle prove scritte e del colloquio, nonché alle procedure specifiche per i candidati con disabilità e DSA.
Di seguito pubblichiamo alcune faq riprese dall’ordinanza.
I candidati interni sono gli studenti che hanno frequentato regolarmente l’ultimo anno di corso presso un’istituzione scolastica statale o paritaria del sistema nazionale di istruzione. Sono ammessi all’esame di Stato se hanno ottenuto una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi nello scrutinio finale. L’assegnazione dell’elaborato, per gli studenti con valutazione del comportamento pari a sei decimi, avviene entro il giorno successivo allo scrutinio. Esistono casistiche specifiche di ammissione per studenti provenienti da percorsi IeFP in Lombardia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, previo superamento di un corso annuale integrativo.
Sono candidati esterni coloro che non hanno frequentato l’ultimo anno di corso come interni. Per essere ammessi, devono superare un esame preliminare in presenza volto ad accertare la loro preparazione nelle discipline degli anni precedenti e dell’ultimo anno non frequentato, a meno che non siano in possesso di promozione o idoneità all’ultimo anno. I requisiti di età e/o possesso di diploma di scuola secondaria di primo grado variano a seconda dei casi. La domanda di ammissione deve essere presentata nei termini previsti, e l’ammissione è subordinata al superamento dell’esame preliminare, la cui valutazione è distinta per ciascun anno coinvolto.
L’esame preliminare consiste in prove scritte, grafiche, pratiche e orali, mirate ad accertare la preparazione del candidato nelle discipline previste dai piani di studio degli anni per i quali non possiede promozione o idoneità, nonché in quelle dell’ultimo anno. La valutazione è distinta per ciascun anno di corso interessato, e il candidato deve ottenere un punteggio minimo di sei decimi in tutte le prove relative a ciascun anno. L’esito positivo dell’esame preliminare ha validità come idoneità all’ultima classe del percorso di studi.
Per i candidati interni, il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale, considerando il percorso del secondo biennio e dell’ultimo anno, fino a un massimo di quaranta punti. La valutazione del comportamento concorre alla sua determinazione, e un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi può permettere l’attribuzione del punteggio più alto nella fascia di merito. Per i candidati esterni, il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l’esame preliminare, basandosi sul curriculum scolastico e sui risultati delle prove preliminari, secondo specifiche tabelle e criteri.
L’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2024/2025 prevede una prima prova scritta di italiano (mercoledì 18 giugno 2025), una seconda prova scritta specifica per l’indirizzo di studio (giovedì 19 giugno 2025), e un colloquio.
Le prove scritte suppletive si svolgeranno a partire dal 2 luglio 2025.
La seconda prova scritta verte su una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è finalizzata ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze specifiche dell’indirizzo. Per l’anno scolastico 2024/2025, le discipline sono state individuate dal decreto ministeriale n. 13 del 28 gennaio 2025, ad eccezione degli istituti professionali del vigente ordinamento. È consentito l’uso di calcolatrici scientifiche o grafiche non dotate di CAS/SAS e senza connessione internet, previa consegna alla commissione durante la prima prova scritta per i controlli.
Il colloquio ha l’obiettivo di valutare la capacità del candidato di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle in modo organico e critico, nonché di argomentare e risolvere problemi anche in situazioni nuove. Prende avvio dall’analisi di materiali proposti dalla commissione e considera il percorso formativo dello studente, il Curriculum dello Studente, le competenze di cittadinanza e, per i candidati con valutazione del comportamento pari a sei decimi, l’elaborato di cittadinanza attiva e solidale .
L’elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale è un compito che viene assegnato dal consiglio di classe nel caso in cui, in sede di scrutinio finale, lo studente abbia riportato una valutazione del comportamento pari a sei decimi. Questa disposizione è introdotta dall’art.1, co. 1, lettera c), della legge 150/2024. La tematica oggetto dell’elaborato viene definita dal consiglio di classe durante lo scrutinio finale.L’assegnazione dell’elaborato e eventuali altre indicazioni ritenute utili, come tempi e modalità di consegna, vengono comunicate al candidato entro il giorno successivo a quello in cui ha avuto luogo lo scrutinio finale. La comunicazione avviene tramite l’area riservata del registro elettronico, accessibile allo studente con le proprie credenziali. Successivamente, l’elaborato di cittadinanza attiva e solidale dovrà essere trattato in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo.
Per gli studenti con DSA, certificato ai sensi della legge 170/2010, sono previste modalità di svolgimento delle prove d’esame individuate dalla commissione/classe sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP). Possono utilizzare strumenti compensativi e tempi più lunghi per le prove scritte. Per gli studenti con altri bisogni educativi speciali formalmente individuati, è assicurato l’uso degli strumenti compensativi previsti nel PDP o ritenuti funzionali, senza misure dispensative dalle prove scritte. Nel diploma non viene fatta menzione dell’impiego di tali misure.
Un giovane ragazzo, studente del corso "N" del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio…
Ci sono ancora docenti che non sono restii ad accompagnare gli alunni in gita? Considerando,…
Venerdì 4 aprile scorso, il disegno di legge sul pacchetto di norme sulla sicurezza, è…
Dal 26 marzo e comunque entro il 9 aprile, i dirigenti scolastici dovranno pubblicare le graduatorie…
Dal 26 marzo e comunque entro il 9 aprile, i dirigenti scolastici dovranno pubblicare le graduatorie…
Una fiaccolata per il sedicesimo anniversario del sisma che il 6 aprile 2009 si è svolta…