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Mobilità 2025/28, contratto siglato: domande e vincoli, rispondono le esperte

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February 28, 2025

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È stato firmato mercoledì 29 gennaio, il CNNI mobilità 2025/28 dalle organizzazioni sindacali. Nel corso della diretta della Tecnica risponde live Maria Grazia Frilli Anna Maria Santoro del centro nazionale della FLC Cgil hanno parlato delle novità dell’accordo: 

“È un contratto che è stato rivisto in moltissime parti, è stato aggiornato ma è stato anche integrato con elementi di forte tutela, tutele individuali, tutele professionali, tutele delle categorie, ma anche altre tutele che magari possono sembrare più minoritarie ma abbiamo inserito, le donne vittime di violenza, le disposizioni particolari per i CTP. Stiamo parlando di un contratto di mobilità che serve alle persone per ricongiungersi con familiari, per spostarsi da una sede all’altra quindi non sono requisiti concorsuali, sono requisiti per avere dei titoli e accedere alla mobilità.

A questo punto chi è che rimarrà probabilmente fuori, ad esempio un single che non si deve ricongiungere al coniuge e che potrebbe non avere i genitori ultra65enni e non ha bambini?

“I vincoli riguardano i docenti e i funzionari elevate qualificazioni, il personale Ata ovviamente non ha i vincoli, sono vincoli che rimangono perché l’amministrazione non fa un passo indietro, ma oggi a conclusione la nostra segretaria generale ha fatto un accorato appello all’amministrazione a rivedere per quanto possibile ancora quello che rimane ormai il simulacro dei vincoli, perché sono stati talmente sviliti, nel senso che la legge imponeva e compensati con altre forme di tutela della continuità didattica vedi appunto le tabelle che hanno una valutazione maggiore per chi permane sulla stessa scuola, quindi c’è un sistema che è quello che come FLC abbiamo sempre sostenuto la continuità va assicurata agli studenti e va valorizzata attraverso la tabella di mobilità. I vincoli sono semplicemente un provvedimento che sa di persecuzione perché in realtà parliamo di neoassunti che spesso vengono nominati a centinaia di chilometri lontano da casa, quindi esercitare su queste persone come dire il vincolo e dire 3 anni non vi spostate sembra un po’ una persecuzione di questo”.

“Noi siamo fermamente convinti chi rimane fuori rimangono fuori per 3 anni quindi andiamo indietro al 23 24 24-25 e i docenti neoassunti che non hanno deroghe tra quelle previste che sono state ampliate notevolmente rispetto allo scorso anno e quindi che non hanno figli sotto i 16 anni che non sono in condizioni di assistenza e cura per disabilità che non devono ricongiungersi con un familiare che abbia un’invalidità certificata al 33% che non abbia un genitore ultra sessantacinquenne, queste categorie, chi non appartiene a queste deroghe quest’anno abbiamo proprio chiesto ripeto con molta determinazione che si potesse anche valorizzare il single cioè quello che non ha figli e l’idea anche di ricongiungersi coi genitori non dico anziani ma comunque in età non giovanissima è un elemento di grande acquisizione perché riteniamo che allarghi notevolmente la platea. Ecco queste categorie che non rientrano in queste deroghe per i 2 anni quindi 23-24 24-25 rimangono bloccati ovviamente per il triennio vediamo se riusciamo poi con l’utilizzazione assegnazione provvisoria a fare un lavoro ancora più esteso perché ricordo che il prossimo contratto dell’utilizzazione assegnazione provvisoria va anche quello interamente rinnovato”.

“Il là a queste deroghe l’ha dato il contratto nazionale perché ha previsto un regime derogatorio per chi era stato bloccato per legge, questi sono gli effetti. Per essere ancora più diretti, se io sono un docente che sono stato messo in ruolo 10 anni fa e non sono neanche un neo trasferito perché non ho fatto domanda negli ultimi anni, non ho avuto una sede su scelta puntuale, io mi posso tranquillamente trasferire, quindi non c’è un blocco generalizzato, per i docenti è limitato ai neoassunti e ai neo trasferiti e cioè solo a coloro che hanno fatto una scelta puntuale e l’hanno ottenuto su scuola. Anche questo dei neo trasferiti a un allentamento di un vincolo che invece col contratto precedente veniva trattato diversamente, gli Ata invece sono liberi di trasferirsi come meglio ritengono, fanno eccezione i neo funzionari perché lì purtroppo non tutti i funzionari, che peraltro qualcuno aveva detto che non si sarebbero trasferiti nell’arco della vigenza dell’incarico triennale, fanno eccezione solo i neo funzionari cioè i DSGA assunti con l’ultimo concorso, se non dovessero rientrare in quel regime derogatorio. Questo significa che se queste deroghe che sono importantissime, sono state fatte col contratto nazionale e per cui il trasferimento, uno lo chiede, potrebbe durare per tutta la vita, a maggior ragione potranno essere fatti degli avanzamenti quando si tratterà di trattare appunto le assegnazioni provvisorie perché lì ancora le esigenze legate a un solo anno sono ancora più pregnanti ancora più giustificabili, quindi noi pensiamo che nelle maglie di questi ultimi blocchi che sono rimasti rimarranno pochissimi colleghi docenti,  perché se si tiene conto che i neo assunti sono tutti mediamente giovani con figli,  anche aver innalzato l’età del figlio a 16 anni è un bell’avanzamento, o aver previsto che per i neo trasferiti o per i neo assunti docenti che chi ha i genitori ultra 65enni e fuori dal blocco, rispetto alla legge è rimasto veramente ben poco”.