Pedopornografia on line, gioco d’azzardo e diffamazione sono questi alcuni degli aspetti critici nell’uso poco consapevole della rete. Esistono inoltre gravi risvolti sociali dovuti a un eccessivo o sbagliato uso di internet e delle sue applicazioni tecnologiche (vedi le applicazioni dei social network).
Tali eccessi possono portare: dipendenza e disfunzioni relazionali dovute a un progressivo isolamento dalla realtà dei nostri studenti. Questo coinvolgimento totale può favorire un vero e proprio esilio nel mondo virtuale, con pesanti ricadute nel profitto e nell’apprendimento in classe. Le “vittime” della rete sono molte volte studenti che si lasciano incantare da un sistema tecnologico spesso tentacolare. Per combattere questi problemi la Polizia Postale di tutta Italia con il progetto denominato “Buono a sapersi”, sarà chiamata a rapporto in molte scuole italiane per un’opera di sensibilizzazione dei ragazzi sulle problematiche e sui rischi connessi alla navigazione via web.
Una curiosità, o meglio una coincidenza temporale, sta nel fatto che l’inizio di questo progetto corrisponde in Italia con la presentazione dell’Iphone 5, innovativo smartphone che avrà una connettività Lte, consentendo all’utente una velocità teorica di scaricamento dati di 100 megabit al secondo, contro i 42 dell’Umts evoluto.
Pertanto ci troviamo di fronte a un’innovazione tecnologica che avanza in modo esponenziale, promettendo alle nuove generazioni di digital native dinamiche sempre più veloci di collegamento a internet. In questo contesto la scuola è obbligata da par suo a uno sforzo didattico per essere percepita, agli occhi di tutti, come un punto di riferimento per l’utilizzo consapevole di una rete a volte ingannevolmente amica.
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