Quella del Papa a Lesbo è una visita ecumenica e umanitaria, senza alcun risvolto politico.
Il primo ministro Alexīs Tsipras sarà presente all’accoglienza e alla partenza di Papa Francesco in aeroporto, ma non vi sarà alcun discorso ufficiale.
La prima tappa della giornata è al campo dei rifugiati di Moria, dove sono accolti 2.500 profughi richiedenti asilo. Lì intorno alle 11,15 arriveranno Papa Francesco, Bartolomeo I e Hieronimus II. In una tenda collocata nel cortile del centro profughi i tre saluteranno personalmente circa 250 richiedenti asilo.
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Seguiranno dapprima dei brevi discorsi nel cortile dal podio. Prima parlerà Hieronimus II in greco, poi Bartolomeo I che parlerà in inglese e Papa Francesco in italiano. Poi la firma di una dichiarazione congiunta di un impegno ecumenico di carattere umanitario.
Papa Francesco, Bartolomeo I e Hieronimus II condivideranno il pranzo in un grande container all’interno del campo profughi assieme a 8 rifugiati, di diversa nazionalità e lingua.
Nel pomeriggio ci si sposterà al porto di Mitilene dove si farà memoria delle vittime delle migrazioni. E dove è previsto un discorso di Papa Francesco in italiano, poi tradotto in greco dal parroco cattolico di Mitilene. A prendere parte alla cerimonia ci sarà la comunità cattolica di a Lesbo e arriveranno anche altri fedeli cattolici che vivono sulle isole vicine e che si fermeranno in Chiesa per dormire.
A seguire la preghiera ecumenica sempre in tre lingue.
Si chiude la giornata all’aeroporto dove sono previsti tre incontri privati di commiato con il primo ministro greco Tsipras, con Bartolomeo I e Hieronimus II.