Prima rimandati, poi bocciati e infine promossi

Prima vengono rimandati e poi bocciati in matematica agli esami di riparazione. A sorpresa, però, pubblica La Stampa, lo stesso Consiglio di classe che li aveva respinti, due mesi dopo li promuove.
Come è possibile? Il motivo di questo ribaltamento di giudizio sarebbe dovuto, dice il quotidiano torinese, a un esposto contro l’insegnante di matematica, spedito dai genitori dei ragazzi e finito al ministero dell’Istruzione. Che, dopo aver preso visione delle lamentele, chiede un’ispezione urgente e la riapertura degli scrutini. Risultato? I cinque studenti vengono promossi alle classi successive e la docente che li aveva bocciati trasferita in un’altra scuola.
Secondo il racconto del quotidiano, i genitori degli studenti (tre di terza, due di quarta), preso atto della bocciatura dei loro figli, contestano alla docente tutta una serie di lacune, dalle numerose assenze, alle spiegazioni troppo sbrigative date in classe ai ragazzi che chiedono delucidazioni nel corso delle lezioni. E chiedono pure l’allontanamento dalla scuola dell’insegnante con un esposto al MIur. E a farlo non sono soltanto i genitori dei ragazzi che hanno problemi in quelle materie, ma anche quelli degli studenti promossi a pieni voti. Preoccupati, evidentemente, del percorso formativo che porterà i loro figli fino alla maturità.
Tre settimane dopo – è il 6 luglio – davanti alla commissione per l’esame di riparazione, l’esito per quegli studenti è sconfortante: bocciati. Nel frattempo, però, quell’esposto presentato all’Ufficio Scolastico Regionale del ministero, va avanti. Gli scrutini vengono così riaperti e il caso dei 5 ragazzi riesaminato. Il 3 settembre arriva la comunicazione dello stesso Consiglio di classe: tutti promossi. L’insegnante contestata nel frattempo è stata spostata in un altro istituto.

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Pasquale Almirante

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