Senza categoria

Prof colpita a sediate dagli alunni, Fratelli d’Italia annuncia ddl: i docenti siano pubblici ufficiali. Ma già è così

“Riportare autorità e rigore nelle scuole italiane riconoscendo espressamente la qualifica di pubblico ufficiale agli insegnanti all’interno degli istituti scolastici. Una proposta di legge che Fratelli d’Italia sta presentando in Parlamento in queste ore”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, proposito dell’aggressione di alcuni di studenti, a colpi di sedia, a Vimercate, in provincia di Monza-Brianza, nei confronti di una docente di storia, di 55 anni, mentre stava tenendo una lezione all’interno di un istituto tecnico superiore e sulla quale è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione assicurando un intervento di sicura fermezza.

Meloni: basta a questa deriva e questo lassismo

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, rimarca che “questa volta addirittura una professoressa ferita a sediate dai suoi alunni” e nel dire basta “a questa deriva e questo lassismo” esorta il Parlamento a votare una norma che attribuisca la “qualifica di pubblico ufficiale agli insegnanti all’interno degli istituti scolastici”.

A dire il vero, però, il docente è già a tutti gli effetti un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni di insegnante, a differenza degli assistenti amministrativi e dei collaboratori scolastici, i quali invece risultano solo “esercenti di una funzione pubblica”.

A questo proposito, proprio di recente, La Tecnica della Scuola aveva ricordato che esercitare violenza contro un docente equivale ad un reato aggravato: l’insegnante, infatti, nel corso dell’esercizio della sua funzione è già ampiamente considerato dalla legge un pubblico ufficiale. E per questo l’offesa del suo onore viene considerata un reato. Una condizione affermata anche dalla Cassazione.

La sentenza della Cassazione

Nella sentenza della Corte Di Cassazione n. 15367 2014, i giudici hanno ribadito la qualità di pubblico ufficiale per l’insegnante di scuola, nella fattispecie in servizio nella secondaria di primo grado, nell’esercizio delle sue funzioni non circoscritto alla tenuta delle lezioni: tale condizione non riguarda solo le lezioni in classe, ma la Cassazione ha rilevato che va estesa “alle connesse attività preparatorie, contestuali e successive, ivi compresi gli incontri dei genitori degli allievi” riconoscendo tutti gli elementi del reato di oltraggio a pubblico ufficiale a carico di un genitore.

Il Codice Penale parla chiaro

Pure l’articolo 357 del Codice Penale dispone che “agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali, coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa“.

Agli stessi effetti, come disposto dal secondo comma dell’art. 357 novellato dalla L. 86/90 e successivamente modificato dalla L. 181/92, “è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi“.

Dalla lettura della norma, pertanto, si evince che la qualifica di pubblico ufficiale va attribuita a tutti quei soggetti che “concorrono a formare la volontà di una pubblica amministrazione; coloro che sono muniti di poteri: decisionali; di certificazione; di attestazione di coazione” (Cass. Pen. n. 148796/81); “di collaborazione anche saltuaria” (Cass. Pen. n. 166013/84).

L’articolo 358 c.p., a propria volta, dispone che “sono incaricati di pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni d’ordine e della prestazione di opera meramente materiale”.

La richiesta formulata quindi dalla leader di Fratelli d’Italia, presto espressa con uno specifico disegno di legge, andrebbe solo a ribadire a livello legislativo, qualora fosse approvata, quanto già ampiamente espresso in ambito giudiziario sulla base di norme, dirette e indirette, oggi in vigore.

Alessandro Giuliani

Articoli recenti

Concorso dirigenti scolastici, presunte irregolarità: sedici candidati sporgono denuncia, un’esaminatrice si dimette

Ci sono aggiornamenti in merito al caos che sta circondando l'espletamento del concorso per dirigenti…

04/04/2025

Femminicidi, Valditara: “La scuola pronta fare la sua parte nel combattere la violenza contro le donne”

"La violenza contro le donne va contrastata con un'azione corale dell'intera società", dichiara il Ministro…

04/04/2025

Fuga di cervelli, la lettera Mattarella: “Mio figlio in Danimarca ha brillanti prospettive. In Italia stage sottopagati”

Fuga di cervelli, cosa si sta facendo per trattenere in Italia i giovani più brillanti?…

04/04/2025

Graduatorie ATA, in arrivo chiarimenti per lo scioglimento della riserva entro il 30 aprile per chi non aveva la CIAD

Si avvicina la scadenza del 30 aprile 2025 per lo scioglimento della riserva relativa agli…

04/04/2025

Badge per andare in bagno scuola, gli studenti non ci stanno: troppo controllo, la protesta

Un badge da strisciare ogni volta che si deve andare in bagno: questa l'idea di…

04/04/2025

Congedi parentali per il personale scolastico, una guida della FLC CGIL aggiornata alla Legge di Bilancio 2025

L'ultima Legge di Bilancio ha apportato importanti modifiche in tema di congedi parentali. La FLC…

04/04/2025