Profumo si presenta ai sindacati: sblocco degli scatti e più soldi alle scuole

Sblocco imminente degli scatti di anzianità relativi al 2011 ed incremento del 54% (da 130 a 200 milioni di euro complessivi) dei fondi per il funzionamento degli istituti del prossimo anno scolastico: è con questo biglietto da visita che Francesco Profumo si è presentato ai sindacati ad un mese dal suo insediamento al dicastero dell’Istruzione.
Il clima, a detta di tutti, si è svolto in clima cordiale e ricco di buoni propositi. Anche la Flc-Cgil, in fortissimo contrasto con il Miur ormai da oltre tre anni, ha speso parole positive e di speranza per i temi affrontati. Particolarmente apprezzata è stata la volontà espressa dal Ministro di avviare un confronto sistematico con gli stessi sindacati (il prossimo incontro è stato già fissato subito dopo le festività, il 10 gennaio)
Profumo ha poi accettato di parlare, e di farsi carico, dei principali problemi che affliggono oggi la scuola: dal sostegno all’autonomia alla valutazione, dal piano per il sud alla mobilità professionale del personale Ata. Il Ministro ha detto che sono “sei-sette priorità sulle quali lavoreremo con un tavolo di policy e tavoli specifici. Bisogna lavorare su sistemi complessi tramite indici complessi“.

Al Ministero si è discusso anche del progetto ‘Scuola in chiaro’ (che sarà presentato a gennaio), della mobilità del personale Ata, del capitolo scuola nel ‘Piano per il Sud’ che il governo sta approntando. Il tema su cui però le parti si sono soffermate più a lungo è stato quello del nuovo concorso per insegnanti, annunciato da Profumo ad inizio settimana.
Ai sindacati il ministro ha ripetuto l’intenzione di bandire il concorso nel 2012, tenendo conto dei tempi tecnici per le varie procedure amministrative (come conclusione dei Corsi di Tirocinio formativo attivo). Le prove di accesso saranno gestite dal consorzio Cineca (una bocciatura per il Formez dopo le polemiche seguite alle verifiche preparate per la selezione dei dirigenti scolastici) e nelle intenzioni di Profumo non dovrà essere una gara ‘una tantum’, ma cadenzata e sulla base di una nuova ricognizione del reale fabbisogno di posti calcolato sui prossimi anni e con le nuove regole sulle pensioni che il governo Monti ha varato.
La novità del Miur è quella di superare le vecchie graduatorie di insegnanti che rimangono in attesa per anni prima di ottenere il ruolo. Profumo ha detto che d’ora in poi entreranno in gioco altre variabili: dal livello della scuola alle singole materie, a quelle regionali.
Durante l’incontro si è parlato anche dell’organizzazione dell’organico dei docenti (il Ministero ha lanciato la proposta di un ‘organico funzionale’ basato su reti di scuole che superi il modello delle supplenze tappa buchi) e di valutazione, sulla quale il Miur intende andare avanti (collaborando con l’Ocse) con le sperimentazioni già avviate, comprese quelle sull’innovazione digitale.

Alessandro Giuliani

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