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“Progetto Calamaio”

La specificità del "Progetto Calamaio", attivo già dal 1986, è quella di essere ideato e progettato da educatori e animatori con deficit fisico.
L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi delle scuole, dall’asilo nido alla scuola superiore, genitori, insegnanti, nonché ad università, aziende, gruppi di educatori e animatori interessati ad apprendere la specificità del metodo di lavoro dell’équipe del "Progetto Calamaio". La metodologia utilizzata nelle classi prevede che gli alunni vengano coinvolti in prima persona e resi soggetti attivi del percorso, fornendo loro strumenti e occasioni necessarie attraverso momenti di confronto, drammatizzazioni, fiabe, giochi.
L’attività è svolta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e con il sostegno di enti locali, scuole, cooperative, associazioni. Le attività del "Progetto Calamaio" nelle scuole possono essere fatte rientrare tra i Piani dell’offerta formativa. Sono previsti anche corsi di formazione rivolti agli adulti (in primo luogo operatori scolastici e genitori), nei quali vengono trattate le seguenti tematiche: la creatività come strumento di integrazione; gli strumenti della cultura della diversità: la comunicazione verbale, non verbale e di gruppo; la diversità nella letteratura ed in particolare nella fiaba; l’immagine dell’handicap: aspetto estetico e sociologico; l’integrazione scolastica: risorsa per chi?
Il progetto si prefigge di ridefinire l’atteggiamento nei confronti della diversità e dello svantaggio, facendo esperienza attraverso l’incontro diretto con persone disabili. Tra le finalità, anche quella di maturare un atteggiamento di solidarietà, di far riflettere sulla differenza tra deficit e handicap nonché sulla possibilità di ridurre le difficoltà affrontando con creatività situazioni di difficoltà, attivando capacità e potenzialità personali.
Maggiori informazioni sul sito internet www.accaparlante.it (cliccabile da "Ulteriori approfondimenti") oppure telefonando allo 051/6415005.

Andrea Toscano

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