Concorsi

Quali competenze valutare nelle UDA? Alcuni consigli per strutturare le griglie

Il passaggio dalle conoscenze alle competenze si inserisce in una visione generale di “Life long learning”. Dunque, è bene che i candidati del Concorso ordinario che devono preparare la propria attività didattica a partire dalla traccia estratta 24 ore prima considerino di progettare una lezione, un percorso o un’Unità di apprendimento che ambisca a potenziare le competenze. 

Negli scorsi articoli ci si è occupati delle UDA (Unità di apprendimento), suggerendo consigli relativi alla fase di progettazione: https://www.tecnicadellascuola.it/insegnare-per-competenze-come-progettare-unuda e alla fase di realizzazione: https://www.tecnicadellascuola.it/consigli-pratici-per-realizzare-una-unita-di-apprendimento. In quest’ultimo articolo relativo alle UDA ci si soffermerà sull’ultima fase, ovvero su quella delicatissima della valutazione.

Cosa valutare?

A differenza di quanto avviene con le prove di verifica tradizionali, le UDA non valutano solo il prodotto finale o la performance, ma anche il processo. Lo studente viene infatti monitorato dall’insegnante (o dagli insegnanti) durante tutte le fasi di realizzazione.

Come valutare?

Già nella fase di ideazione dell’UDA è bene fissare delle evidenze, ovvero gli aspetti osservabili dell’agire per competenze.

Sulla base di queste, si costruisce una rubrica di valutazione, che presenti descrittori delle evidenze graduati in livelli di padronanza. Con tale rubrica si valuteranno ad esempio la comunicazione nella madrelingua, l’ascolto e la comprensione di situazioni comunicative diverse,… Oppure si valuterà il prodotto che lo studente è stato chiamato a creare, in gruppo o individualmente.

Oltre a questa, è bene avere una rubrica di processo / di osservazione, che descrive il saper agire in modo competente durante lo svolgimento di un compito di realtà. In questa griglia, si possono ad esempio valutare l’interesse, l’impegno, la collaborazione, lo spirito d’iniziativa, la creatività, il confronto, l’autonomia e i tempi di osservazione.

Sarà poi a discrezione del docente decidere se somministrare anche una prova di competenza o una prova di verifica tradizionale, per rilevare conoscenze e abilità, alla fine dell’UDA.

Si preveda infine sempre una rubrica di consapevolezza metacognitiva, legata all’autovalutazione. Che si tratti di una discussione in gruppo, ricostruendo il percorso svolto e autovalutando il proprio lavoro individuale o di una scheda sotto forma di questionario, il momento autovalutativo è prezioso per lo sviluppo di competenze metacognitive.

Tutte queste rubriche prevedono di solito i seguenti livelli: iniziale (D), per lo studente che ha incontrato maggiori difficoltà nell’affrontare il compito; base (C), per chi ha svolto il compito con mostrando parziale autonomia; intermedio (B), che rileva una certa competenza e la capacità di creare un prodotto ben sviluppato; avanzato (A), per chi ha saputo agire in modo esperto, dando origine a un prodotto significativo e originale.

Come prepararsi al meglio?

In vista del concorso, è molto utile mettersi alla prova confrontandosi con UDA già realizzate, che possano aiutare i candidati a verificare in forma snella ed efficace cosa significhi progettare, attuare e valutare le Unità di Apprendimento. A tale scopo è utile ricorrere ai manuali concorsuali di recentissima pubblicazione presso Guerini e Associati: la casa editrice ha infatti dedicato un’intera collana al concorso a cattedra, a cura di Antonello Giannelli, con la collaborazione di Raffaella Briani e Sandra Scicolone (tutti titoli sono consultabili QUI). Oltre ai manuali per la prova preselettiva, sono disponibili a parte eserciziari con esempi concreti, percorsi e UDA già realizzati dagli autori. I Manuali 2a, 2b, 2c, 2d e 2e sono dedicati a specifiche classi di concorso per la scuola secondaria: Discipline letterarie (classi di concorso A-22, A-11, A-12, A-13), Lingue e civiltà straniere (classi di concorso A-24, A-25), Ambito scientifico e matematico (classi di concorso A-20, A-26, A-27, A-28, A-50), Scienze giuridico-economiche (classe di concorso A-46) e Scienze economico-aziendali (classE di concorso A-45). In omaggio con i manuali sono a disposizione esclusivi webinar gratuiti, indispensabili per conoscere e approfondire le metodologie educative più all’avanguardia.

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