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Riccardo Muti: “Non si studia la musica nelle scuole. Bullismo nei giovani? È perché non hanno formazione culturale”

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March 27, 2025

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Il celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti è tornato sul tema della formazione musicale dei giovani e della musica a scuola in un’intervista a La Repubblica, in cui ha parlato anche di bullismo. Ecco cosa ha detto.

“C’è da smuovere le montagne, e parlo dell’Italia. Non si studia la musica nelle scuole, e intendo insegnare a muoversi nella foresta dei suoni, in tv la musica è intrattenimento, non arte. Ci vorrebbe uno tsunami culturale”, ha esordito. Muti ha collegato anche il bullismo alla mancanza di tutto ciò: “Io credo che la violenza, il bullismo nei giovani sia anche perché non hanno il contrappeso di una formazione culturale e spirituale”.

Musica a scuola, Muti e le giovani generazioni

Ecco cosa ha detto il maestro, tempo fa, sulle giovani generazioni: “Sento da tempo il bisogno che hanno di recuperare umanità, incontro, bellezza. Sento che sono pronti a un’offerta culturale migliore, a una formazione più ambiziosa, e però nessuno ci punta. Anzi. Ci raccontiamo ancora la favoletta del dare al gregge quello che vuole il gregge, nonostante il pubblico dia puntualmente prova di volere ciò che gli diamo”.

“Bisogna ripensare completamente l’insegnamento della musica a scuola. Le dico cosa non serve e fa soltanto danni: il solfeggio per imparare a suonare uno strumentino; far cantare Fratelli d’Italia; far ascoltare il Va pensiero. Bisogna prendersi la briga di insegnare l’ascolto, e avere il coraggio di far capire che costa fatica”, ha aggiunto, in merito alla musica insegnata a scuola.

Musica a scuola, il protocollo Mim-Fondazione Uto Ughi

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato l’anno scorso il Protocollo d’Intesa con la Fondazione Uto Ughi per promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica classica nelle scuole di ogni ordine e grado. 

“Con la firma di questo Protocollo, riconosciamo e valorizziamo la musica come elemento chiave per la crescita dei giovani. Abituarsi all’ascolto sin da piccoli significa aprirsi a una dimensione straordinaria dello spirito umano, avvicinarsi a un’arte che non conosce confini e che è in grado, con un linguaggio davvero universale, di abbattere ogni barriera, divenendo importante occasione di inclusione”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La musica è presente anche nelle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo annunciate qualche mese fa da Valditara.