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Rientro a scuola, i presidi non potranno agire da soli

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Una raccomandazione per i Dirigenti Scolastici: non agite in solitudine. Mai come adesso è importante fare rete. Il contesto emergenziale (o quello che potrebbe diventare un contesto emergenziale) lo richiede. Lo hanno capito perfettamente al Ministero quando esortano le scuole a cooptare altre scuole per progetti comuni, a fare convenzioni con il territorio per condividere locali, a raccordare sistema scolastico e sistema sanitario tramite figure nominate ad hoc.

E lo ha capito la Cisl Scuola, che nella sua utilissima check-list per Dirigenti Scolastici (di cui abbiamo già parlato) raccomanda ai presidi di non agire in solitudine. Il rientro a scuola nel rispetto del protocollo di sicurezza potrà essere garantito solo se gli istituti avranno chiaro quali altri soggetti e istituzioni coinvolgere laddove necessario, al bisogno.

In altre parole, a quali enti, istituzioni, soggetti dovranno fare riferimento i Dirigenti Scolastici per prevenire o gestire l’emergenza sanitaria?

Ecco una lista di questi soggetti/istituzioni, come da indicazioni di Cisl scuola.

La lista

  • Usr. L’Ufficio Scolastico regionale sia il primo punto di riferimento, qualora il dirigente scolastico ravvisi delle criticità nell’applicare le misure di sicurezza stabilite dal protocollo nazionale. In questo caso, una tempestiva comunicazione all’Ufficio Scolastico Regionale di riferimento permetterà di agire rapidamente per la risoluzione del problema, nonché farà in modo che rispetto alla vicenda in questione la scuola e l’USR condividano la responsabilità per quanto di loro competenza.
  • Referente presso il Dipartimento di Prevenzione. Nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali è previsto un referente per l’ambito scolastico che possa raccordarsi con i dirigenti scolastici al fine di un efficace contact tracing e di una risposta immediata in caso di criticità. Questa figura, che risponde all’esigenza di raccordare il sistema scolastico con quello sanitario, è una figura chiave, garanzia di un’allerta precoce, pertanto le scuole provvedano sin d’ora a raccogliere i nominativi e i recapiti di tali soggetti.
  • Supporto psicologico, pedagogico e all’occorrenza informatico. Il primo è coordinato dagli Uffici Scolastici Regionali e dagli Ordini degli Psicologi regionali; il secondo ha il compito di affiancare il personale docente nella applicazione di metodologie innovative, nella gestione dei gruppi, nell’individuazione di soluzioni educative e didattiche rispondenti alle esigenze dell’utenza; il terzo garantisce la messa a regime delle pratiche di didattica digitale (e non solo) dal punto di vista delle tecnologie in dotazione alla scuola. 
  • L’Rspp e l’RSL, il medico competente. Con questi soggetti va redatto apposito protocollo di sicurezza.
  • Il personale, la RSU e le famiglie sono soggetti fondamentali non solo per individuare adeguate procedure anti-contagio, ma per garantire che tali procedure e comportamenti vengano effettivamente adottati.
  • Non ultimo, come punto di riferimento per le scuole, l’Help desk: un servizio dedicato agli istituti, per richiedere assistenza via web o via telefono, chiamando al numero verde 800903080, attivo dal 24 agosto, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. 
Carla Virzì

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