Il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) rappresenta una colonna portante del sistema scolastico italiano. Con la recente riforma contrattuale, sono state introdotte importanti novità che puntano a valorizzare queste figure professionali, riconoscendo nuove competenze e responsabilità. L’introduzione degli Operatori e delle Elevate Qualificazioni (EQ) segna un passaggio cruciale nella ridefinizione dei ruoli all’interno della scuola.
La riforma porta con sé cambiamenti significativi:
Con l’introduzione degli Operatori ATA, il personale sarà chiamato a svolgere mansioni più qualificate rispetto agli attuali profili, con un riconoscimento contrattuale adeguato. Le Elevate Qualificazioni, invece, rappresentano una figura altamente specializzata, con ruoli di gestione e coordinamento amministrativo e tecnologico.
La riforma ha trovato una risposta positiva da parte del Sindacato Autonomo ATA aderente alla Fensir, che ha espresso soddisfazione per il riconoscimento delle competenze del personale ATA. In un comunicato ufficiale, il sindacato ha dichiarato: “Finalmente un passo concreto verso la valorizzazione di una categoria spesso dimenticata. Con questa riforma, il personale ATA ottiene maggiori tutele e possibilità di crescita professionale.”
Tuttavia, il sindacato ha sottolineato la necessità di garantire risorse adeguate per l’attuazione delle misure previste, evitando che la riforma resti solo sulla carta.
Il percorso di attuazione della riforma prevede:
Per accedere alle nuove posizioni, il personale ATA dovrà ottenere specifiche certificazioni:
Nonostante gli aspetti positivi, la riforma presenta alcune criticità:
La riforma del personale ATA rappresenta un’occasione importante per migliorare la qualità del lavoro scolastico e offrire nuove prospettive di crescita ai dipendenti. Il Sindacato Autonomo ATA della Fensir ha espresso fiducia nelle potenzialità della riforma, a patto che le risorse economiche stanziate ne permettano l’attuazione. “Bene la formazione del personale per migliorare la qualità del servizio offerto. A mio avviso però, afferma il Segretario Nazionale di SAATA Gianluca Mangione, la qualità offerta va retribuita in modo adeguato e non con aumenti ridicoli che non coprono nemmeno l’incremento del costo del denaro. Va rivista soprattutto la parte degli scatti di anzianità che diventano un buon viatico di aumento progressivo di carriera e retribuzione. Saremo vigili affinché la riforma venga attuata e ci impegniamo fin da ora nella lotta alle istituzioni affinché trovino le risorse adeguate per poter finalmente parlare di riforma che vada incontro alle esigenze dei lavoratori. Non per ultimo saremo vigili sulle risorse stanziate per l’attuazione delle nuove posizioni economiche che ancora stentano a partire nonostante da Dicembre scorso la macchina burocratica si è messa in movimento”.
Ora resta da vedere se le promesse saranno mantenute o se questa riforma si rivelerà un’altra occasione mancata per il personale ATA.
La Redazione Fensir SAATA
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