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Riforma degli Organi Collegiali: posizione del Forum delle associazioni genitori

Di seguito, riportiamo il parere, espresso all’unanimità, da parte del Forum Nazionale delle associazioni dei Genitori, che riunisce le associazioni maggiormente rappresentative, operanti nelle scuole (ex D.M. 14 – 2002), – Associazione Italiana Genitori (A.Ge.) – Associazione Genitori delle scuole cattoliche (A.Ge. S.C.) – Coordinamento dei Genitori Democratici (C.G.D.), nella riunione, svoltasi presso il Ministero dell’Istruzione, in data 21 maggio 2004, in riferimento alla riforma degli Organi Collegiali delle scuole pubbliche statali e paritarie:

– Il consiglio della scuola deve mantenere "la funzione di indirizzo e di programmazione delle attività dell’istituzione scolastica" (art.4) in quanto rappresentativo di tutte le componenti: studenti, insegnanti, genitori, dirigente, personale tecnico – amministrativo.

– Di conseguenza, deve essere presieduto da un genitore e non dal dirigente scolastico, a cui spettano già "compiti di gestione e di coordinamento" (art.1).

– La rappresentanza di genitori e studenti (3 genitori + 2 studenti) sia paritetica rispetto a quella di tutto il personale scolastico (3 docenti + dirigente, + personale Ata). Viene superata in questo modo l’autoreferenza tradizionale della scuola e si evita che una componente scolastica prevarichi le esigenze legittime dell’altra.

– Riteniamo irrinunciabile il ruolo finora svolto dai genitori presenti negli organismi di classe la cui istituzione non può essere delegata al regolamento della scuola, ma deve essere prevista obbligatoria nell’ articolato della legge.

– Recepiamo inoltre l’esigenza posta dalla Consulta Nazionale degli studenti per cui: "All’interno del Consiglio di istituto si è rilevato, inoltre, che il ruolo di rappresentante dei genitori è in taluni casi ricoperto da un genitore che svolge la funzione di docente nel medesimo istituto, alterando così l’equilibrio delle componenti in consiglio d’istituto. È quindi necessario evitare questa concomitanza di ruoli, che comporta un conflitto tra interessi di rappresentante della componente genitori a quella della componente docenti."

– E’ opportuno che il nucleo di valutazione dell’istituto sia maggiormente rappresentativo delle componenti, comprendendo "due genitori, due docenti ed un esperto esterno , nominato dal consiglio della scuola. Siano, poi, i componenti a scegliere il proprio presidente". Questo al fine di evitare sbilanciamenti o in favore dell’utenza o in favore degli operatori scolastici, che non facilitano un corretto processo di riqualificazione continua del servizio.

– I genitori si fanno sostenitori di una "forte autonomia educativa e didattica delle scuole" in grado di rapportarsi autorevolmente con le autonomie territoriali degli Enti Locali. Per questo chiedono che nel consiglio della scuola siano rappresentate solamente le componenti scolastiche (studenti, docenti, genitori, dirigente e personale tecnico – amministrativo). In questo modo le scuole saranno in grado di definire in piena libertà e professionalità "offerte formative di qualità", che andranno, poi, confrontate con quelle, altrettanto legittime ed indispensabili, degli altri soggetti territoriali con formule soddisfacenti per ambo le parti . Per questo motivo la presenza del rappresentante dell’ Ente Locale deve intendersi con funzioni propositive e consuntive.

Giorgio Veneziani

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