L’iter parlamentare del disegno di legge sulla riforma della valutazione del comportamento si sta avviando verso la sua conclusione: i tre articoli che compongono il provvedimento sono stati approvati e quindi, di fatto, la riforma Valditara è ormai legge.
Nella mattinata di mercoledì 25 sono previste le dichiarazioni di voto dei diversi gruppi politici al temine delle quali la Camera esprimerà il voto finale sulla proposta di legge.
Dopo di che bisognerà aspettare il passaggio formale della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ed i consueti tempi tecnici per l’entrata in vigore della legge stessa (si tratta dei 15 giorni canonici dopo l’uscita in Gazzetta previsti per ogni provvedimento).
Per l’intero pomeriggio di martedì è stato un continuo susseguirsi di interventi e votazioni.
Il dato curioso è che per tutta la durata dell’esame del disegno di legge non c’è stato un solo intervento né da parte di un rappresentante del Governo (in aula c’era la sottosegretaria Paola Frassinetti) né di un parlamentare della maggioranza.
In pratica i deputati delle opposizioni hanno presentato i propri emendamenti ed hanno chiesto al Governo di spiegare le ragioni di talune disposizioni contenute del testo del disegno di legge.
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