Categorie: Politica scolastica

Rinnovo Rsu dal 3 al 5 marzo 2015

Un grande appuntamento di democrazia che basterebbe da solo a fare giustizia di qualche infelice battuta sulla rappresentatività del sindacato. Al nostro premier vorremmo ricordare che nel 2012 partecipò al voto l’80% del personale scolastico, che si espresse a larghissima maggioranza di consensi (oltre il 70%) per le organizzazioni confederali. Le stesse organizzazioni che ieri sono state invitate a “farsi eleggere” (da chi eletto non è) per avere il diritto di trattare.

Le elezioni RSU sono un evento di grande significato e valore, un’occasione preziosa che il sindacato ha di rinsaldare la sua presenza diffusa e capillare sui luoghi di lavoro; ma è soprattutto la disponibilità di tanti lavoratori ad assumere direttamente ruoli di rappresentanza e di contrattazione a farne un momento di democrazia autentica e partecipata.
 
La campagna per il rinnovo delle RSU si avvia mentre è in atto una mobilitazione della categoria che rivendica la giusta attenzione da parte di una politica prodiga di parole e avara di fatti. Investire su scuola e formazione, valorizzare il lavoro del personale docente, ata e dirigente sono esigenze alle quali da troppo tempo non si dà risposta. All’aggravio dei carichi di lavoro fa riscontro il congelamento delle retribuzioni e in qualche caso (personale ata e dirigenti) la loro decurtazione.
 
L’ipotesi contenuta nel disegno di legge di stabilità, di rinnovare i contratti per la sola parte normativa, suona per questo come una vera e propria provocazione.
Vogliamo un rinnovo contrattuale vero, che affronti e risolva da subito un’emergenza retributiva non più rinviabile, dando nel contempo alle scuole le risorse indispensabili a sostenere un’offerta formativa efficace e di qualità, anche attraverso la contrattazione d’istituto che resta per noi un fattore decisivo per “incrementare l’efficacia e l’efficienza del servizio”, esplicitamente richiamati nel nostro contratto come obiettivi delle relazioni sindacali.
 
Per una valorizzazione del lavoro nella scuola, e nell’intero settore pubblico, attraverso una politica mirata di investimento e il rilancio della contrattazione, saremo in piazza l’8 novembre, a Roma; il primo atto di una mobilitazione che sollecita da parte del governo attenzione e disponibilità a un confronto vero.

 

La voce degli altri

Articoli recenti

Abbandono scolastico, aumenta se i genitori sono poco istruiti: lo dice l’ISTAT

Resta fondamentale il livello di istruzione dei genitori per i percorsi di studio dei figli:…

18/07/2024

Scuole paritarie, dal PNRR 45 milioni per progetti contro la dispersione scolastica, la nota del MIM

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato oggi un avviso rivolto alle scuole secondarie…

18/07/2024

Assunzioni in ruolo, supplenze e vincoli nella mobilità annuale per i neoassunti: facciamo il punto – DIRETTA ore 16,00

Il nuovo anno scolastico è alle porte e alcune operazioni, come ad esempio le domande…

18/07/2024

Come educare i nostri figli ad essere autosufficienti e indipendenti

In Italia la situazione sotto questo punto di vista evidenzia come si è ancora indietro…

18/07/2024

Dirigente scolastico prima promosso in liceo top, poi la marcia indietro: i chiarimenti dell’USR Sicilia

Avevamo raccontato la storia di Giusto Catania, preside da oltre un decennio del Cep, l’Istituto…

18/07/2024

A Carolina Picchio, vittima di cyberbullismo, la prima scuola intitolata d’Italia

L'istituto comprensivo di via Sidoli a Torino sarà intitolato a Carolina Picchio, la studentessa di…

18/07/2024