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La rivelazione di questo Festival di Sanremo 2025 è senza dubbio il cantautore Lucio Corsi, 31 anni, che ha fatto innamorare tutti con la sua personalità eccentrica e allo stesso tempo delicata, il suo atteggiamento, e soprattutto la canzone, “Volevo essere un duro”, che si è classificata seconda dopo quella di Olly.
Lucio Corsi è passato dall’essere un cantante di nicchia alla popolarità mainstream. Il brano, come abbiamo già avuto modo di dire, è un inno alla “normalità”, all’accettazione di quello che si è, anche se ci si discosta da ciò che si voleva essere, all’accettazione, anche, dei fallimenti.
In molti, sui social, hanno collegato il brano al bullismo, forse anche a causa dei versi “volevo essere un duro, però non sono nessuno, non sono nato con la faccia da duro, ho anche paura del buio, se faccio a botte le prendo”. Sono molti i video virali su TikTok con la scritta: “La canzone che doveva vincere Sanremo se non esistesse il bullismo”.
Una creator ha anche criticato tutti coloro che in questi giorni stanno postando la canzone, dicendo: “Non vale se sei un ex bullo. Dovete lasciare Lucio Corsi alle persone giuste, non lo potete pubblicare”.
Su Threads sono molti i post che parlano di bullismo in riferimento al cantante: si dice infatti che una persona sui generis come Corsi sarebbe stata sicuramente bullizzata a scuola, anche da coloro che oggi stanno amando e ascoltando la sua canzone. Insomma, chi ricondivide le sue parole nella vita reale, Ecco alcuni commenti:
“Oggi tutti Lucio Corsi, eppure son certa al 90% che se fosse stato un vostro compagno di classe del paesello lo avreste deriso e considerato ‘quello strano'”.
“Penso che quasi tutti nella vita avete incontrato un Lucio Corsi che avete perculato e fatto soffrire, probabilmente. E ora volete ‘proteggerlo'”?
“L’incoerenza di certe persone qua che si sentono rappresentate dal brano di Lucio Corsi e poi fanno i bulli con chi non la pensa come loro o con chi è più fragile”.
“Lucio Corsi ha fatto letteralmente un brano per Sanremo in cui parla del bullismo e internet lo sta cyberbullizzando facendolo topo o elfo o personaggio”.
Ma Lucio Corsi, a scuola, è stato bullizzato? A rispondere un suo ex compagno di liceo, organizzatore dei suoi primi concerti, su Open: “Lui era un ganzo, come è ora. Spiccava per originalità e talento, uno strambo, quello che faceva non era facilmente capibile”.
“Non era bullizzato ma nemmeno preso come idolo, era un tipo molto ganzo, già di nicchia alle superiori. Tanti castiglionesi, specie quelli che non ascoltavano la musica, lo pigliavano un po’ in giro per questo capello lungo, ma niente di che, goliardia di provincia. È scoppiata la luciomania. Gente che prima non se lo filava ha cominciato a parlare bene di lui. La sindaca di Castiglione è impazzita, anche se fino a un certo punto della gara non lo considerava tanto”, ha concluso.
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