Il fronte della protesta allarga: allo sciopero del 31 ottobre indetto per la scuola dalla Flc-Cgil e per l’intero pubblico impiego dall’USB stanno aderendo (con formule diverse) anche alcune sigle del sindacalismo sindacalismo di base.
Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas, sottolinea che “le ultime leggi di bilancio hanno stanziato risorse ben al di sotto dell’inflazione maturata nel triennio di riferimento, pari al 18%, con un “recupero” del solo 5,78%”.
“In questo modo – aggiunge – si abbatte il potere d’acquisto e noi scioperiamo affinché vengano stanziate risorse aggiuntive per rispondere all’inflazione del triennio e fare un passo verso gli stipendi europei”.
Le ragioni della protesta sono tante e riguardano molti dei provvedimenti che in soprattutto in questi ultimi mesi sono stati varati o annunciati dal Governo Meloni:
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