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Sciopero della prima ora organizzato da Cub di Modena

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L’annunciato passo indietro del governo sulla decurtazione degli stipendi degli insegnanti di ruolo nelle scuole non basta. Non sono ancora stati erogati gli stipendi di novembre e dicembre dei supplenti brevi e non ci sono certezze su quando verranno pagati. Sono inoltre confermati il taglio delle ferie del personale docente (con una perdita pari a 1100 euro solo per questo anno scolastico) e il taglio degli scatti stipendiali per il 2014 per tutto il personale della scuola (e non sono ancora stati recuperati i tagli degli scatti stipendiali per l’anno 2012). Per tutte queste ragioni la Cub di Modena, dopo un fallito tentativo di conciliazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, proclama per venerdì 17 gennaio lo sciopero della prima ora con l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione davanti alle scuole. Il sindacato Cub (Confederazione Unitaria di Base) prende atto del passo indietro del governo sulla decurtazione degli stipendi del personale di ruolo, come inizialmente annunciato dal ministro dell’economia Saccomanni. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti. La Cub mantiene tuttavia lo stato di agitazione nel settore scuola: riteniamo, infatti, che non ci sia nulla da festeggiare. E’ confermato lo scippo delle ferie del personale precario, che ha subito una decurtazione pari a circa 1.100 euro.
I supplenti brevi non hanno ancora ricevuto gli stipendi di novembre e dicembre e il ministero non ha dato alcuna certezza circa l’erogazione degli arretrati. L’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale così come la Ragioneria di Stato continuano a tacere e ad ignorare il problema.
E’ confermata, per il personale di ruolo, la decurtazione degli scatti stipendiali per il 2014 e non sono stati recuperati gli scatti del 2102. Tutto questo s’inserisce in un quadro distruttivo per la scuola, dato che proseguono i tagli all’istruzione pubblica (mentre aumentano i finanziamenti pubblici alle scuole private). Ciò significa peggioramento delle condizioni di lavoro e di studio (aumento degli alunni per classe, edifici fatiscenti e pericolosi, ecc.), tagli del personale precario, riduzione del personale Ata, licenziamento delle lavoratrici delle pulizie delle scuole (24 mila licenziamenti in tutta Italia). Per tali ragioni, la Cub di Modena prosegue con lo stato di agitazione, in vista della proclamazione di nuove giornate di mobilitazione a livello nazionale. In provincia di Modena cominceremo venerdì 17 gennaio con lo sciopero della prima ora: un’iniziativa simbolica che crediamo debba essere solo l’inizio di un percorso di mobilitazioni e di scioperi, fino ad ottenere: invitiamo gli insegnanti, i precari, il personale Ata, le rsu a organizzare durante l’ora di sciopero iniziative di sensibilizzazione davanti alle scuole (con striscioni, volantini, cartelli, ecc.).
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Redazione

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