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Scuola&apprendistato: un nuovo modello di accesso al lavoro

Il 30 novembre, nell’ambito del Job&Orienta di Verona, il Fondo interprofessionale Fonarcom è presente con un proprio evento sui temi di Scuola & apprendistato e di Certificazione delle competenze e lavoro.

La rapidità dei cambiamenti di questa nostra era digitale sta generando un gap rispetto alle trasformazioni di risposta che giungono dalle aziende. Allo stesso modo, emerge un mismatch tra domanda e offerta di lavoro e, soprattutto, di competenze.

Molte aziende dovrebbero reinventare i propri modelli di business e intraprendere un vero processo di trasformazione, riconfigurando la propria strategia, la propria struttura, le proprie risorse umane e le modalità con cui valutarle e valorizzarle.

L’apprendimento permanente diventa così l’elemento essenziale per lo sviluppo della persona. Al di là delle configurazioni più tradizionali, ogni giorno ciascuno di noi conosce e impara. Conoscenze e competenze possono essere acquisite attraverso esperienze quotidiane, all’interno di diversi contesti: a casa, nel tempo libero, a scuola, in ufficio. Considerato questo, a livello organizzativo diventa necessario definire un programma di certificazione delle competenze, capace di renderle spendibili nel mercato del lavoro.

L’azione sinergica tra Fondi interprofessionali e Regioni favorirebbe la messa a regime di un sistema incardinato attorno a un efficiente modello di certificazione delle competenze. L’azione coordinata dalle parti sociali impegnerà poi imprese e lavoratori su un programma comune di rilancio della qualità dell’occupazione, in grado di favorire l’incontro tra domanda e offerta dei fabbisogni formativi. I Fondi, in virtù della loro vicinanza al mondo delle imprese, potrebbero giocare un ruolo chiave nell’identificazione dei fabbisogni di competenze e nell’azione formativa svolta nel passaggio da scuola e università al mondo del lavoro. Questo può essere incoraggiato con diversi strumenti.

FonARCom ha scelto di promuovere l’apprendistato, come “embrione” delle politiche attive. Questo strumento consentirebbe al giovane di apprendere sulla base di un’esperienza diretta, che gli aprirà le porte del mondo del lavoro, acquisendo competenze spendibili e certificabili, e all’impresa di attingere a risorse competenti aggiornate (riducendo tempi e costi relativi all’assunzione di nuove risorse). In linea con quanto ci chiede l’Europa, Fonarcom è in grado di pensare a strumenti idonei per permettere al sistema economico nazionale di ripartire dall’investimento in capitale umano e in formazione.

Redazione

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