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Semplicità e chiarezza

La coordinazione consente infatti di scrivere in modo più lineare e discorsivo; al contrario, usando la subordinazione è più facile commettere errori con i tempi e con i modi dei verbi.
Si è portati a ritenere che la coordinazione renda la scrittura un po’ troppo elementare e poco "scientifica": questo è vero, ma se non siete in grado di usare bene le strutture subordinate correte il rischio di commettere errori piuttosto gravi; meglio un testo elementare (ma corretto) piuttosto che un testo complesso ma "traballante".
Evitate quindi il più possibile l’uso di congiunzioni (soprattutto quelle concessive o condizionali come sebbene, qualora, quantunque, …) che richiedono strutture verbali diverse dal modo indicativo.
Altra avvertenza importante riguarda l’uso di  frasi senza il verbo: non tutti concordano sulla loro opportunità; siccome si possono scrivere le stesse cose usando uno stile più tradizionale, non è il caso di correre rischi.

Usate poi correttamente la punteggiatura e  non dimenticate che esistono anche il punto e virgola e i due punti ! (a proposito: evitate, per quanto possibile, i punti esclamativi  ed interrogativi in quanto tendono a rendere il linguaggio un po’ troppo "familiare").

Tenete conto che un buon tema deve essere sì ricco di contenuti, ma non deve essere sciatto, o addirittura scorretto, nella forma.
Dal punto di vista della forma fate molta attenzione proprio alle battute iniziali: un avvio scorretto non predispone bene il vostro lettore-correttore.
Scusate se ripeto quanto ho già scritto in un precedente consiglio, ma ricordatevi che l’impressione iniziale è importantissima, forse quasi decisiva.
Un buon esercizio, allora, potrebbe essere quello di cimentarsi a scrivere per ciascun tema tre-quattro avvii diversi.
Allo stesso modo curate molto la conclusione: un finale brutto o sintatticamente scorretto predispone il correttore ad esprimere un giudizio sfavorevole sul tema.

Un ultima considerazione riguarda il lessico: cercate di non essere troppo ripetitivi, ma evitate anche l’uso dei sinonimi a tutti i costi; in ogni caso fate molta attenzione ad usare termini appropriati, non abbiate timore ad usare il vocabolario (consultatelo anche per verificare la costruzione dei verbi, perché non sempre l’uso comune è quello corretto).

Reginaldo Palermo

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