1. Rivisitazione della dimensione delle scuole
2. Insegnanti di sostegno
3. Docenti inidonei
4. Edilizia scolastica (razionalizzazione fondi)
Di particolare importanza il punto 4 (Edilizia scolastica), il vero e proprio tallone d’Achille della scuola pubblica, che invece di subire la razionalizzazione fondi dovrebbe attingere risorse finanziarie per risolvere la drammatica situazione in cui si trova. Si ricorda che razionalizzare i costi degli immobili scolastici significa tagliare sulla spesa per locazioni, sui contratti di fornitura dei servizi energetici, sul global service e sulla manutenzione.
Proprio i tagli alla manutenzione ordinaria delle scuole potrebbero avere ripercussioni riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, entrando in contrasto con gli articoli del testo unico 81/08. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica rimane in piedi un piano di sicurezza di 300 milioni (fondi Inail) per la messa in sicurezza e per gli interventi di riqualificazione delle strutture scolastiche dello Stato.
Il Decreto del Fare, infatti, mette in chiaro che le risorse per tale piano devono essere suddivise tra regioni e che le regioni stesse devono assegnare i relativi finanziamenti agli enti proprietari degli immobili adibiti all’uso scolastico in base al numero degli edifici scolastici, agli alunni presenti in ciascuna regione e alla situazione del patrimonio edilizio scolastico.
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